Le grafiche vorticose e le forme geometriche colorate che caratterizzano la pubblicità e gli schermi televisivi americani, i grandi magazzini, i giocattoli come i Fisher Price, hanno tutti uno stesso riferimento. Lui è Ettore Sottsass ed è il geniale designer che ha progettato gli anni Ottanta e molti degli oggetti che ancora oggi utilizziamo nel quotidiano.

Progettista di mobili, edifici, ceramiche, grafiche, tessili, luci, gioielli e prodotti elettronici, pittore, scultore, scrittore ed editore di riviste. Suoi sono stati i primi computer della Silicon Valley e lui ha costruito il negozio postmoderno di New York per il marchio di moda Fiorucci. Le creazioni di Ettore Sottsass hanno attirato l'attenzione di collezionisti, come Karl Lagerfeld e David Bowie, e ispirato i principali designer del mondo. Il 14 settembre 2017 è il centenario dalla nascita di Ettore Sottsass e vogliamo ricordarlo attraverso le sue opere più importanti

  • 1. Ettore Sottsass è diventato noto con i suoi progetti per la Olivetti, azienda produttrice di macchinari per l' ufficio. Il primo prodotto realizzato è il calcolatore elettronico Elea 9003 per Olivetti nel 1957, che ha vinto il premio Compasso d'oro 1959.
  • 2. La collaborazione con la Olivetti è stata fruttuosa per tutti gli anni Sessanta: Ettore Sottsass ha ideato la prima macchina per scrivere portatile, la Valentine del 1969, che è stata premiata con il Compasso d'Oro 1970.
  • 3. Sempre la Olivetti Ettore Sottsass, mente geniale, ha creato l'addizionatrice Summa 19 nel 1970, l'antenato della calcolatrice.
  • 4. Negli anni Ottanta diventa la mente creativa del collettivo di design Memphis con cui ha realizzato mobili vivaci, angolati, in plastica stratificata, a strisce, a polpastrelli e in leopardo nel 1980 che ancora oggi vengono presi d'ispirazione dai designer. I prodotti Memphis hanno innovato il linguaggio formale del design postmoderno, come l'iconico mobile divisorio Carlton per Memphis del 1981.
  • 5. I colori, i disegni, le forme accese degli oggetti di Memphis sono stati ispirati da soggetti legati al quotidiano, dalla cultura pop e dalle culture extraeuropee, la lampada Tahiti del 1981 che si slega dalla visione del design vincolato alla sua funzionalità.

    • 6. Il colore, il modello e le curve sono le caratteristiche più evidenti dello stile di Sottsass. Nei suoi pezzi è anche evidente l'influenza dell'arte tribale e popolare con riferimenti totemici, rituali o erotici, che sono evidenti nelle sue collezioni di vasi di ceramica come la serie "Tenebre" per Memphis.
    • 7. I suoi edifici ricordano i giochi dei bambini. Quando Sottsass ha lavorato negli Stati Uniti ha progettato tre case che sono la testimonianza dello stile postmoderno del designer italiano come la casa di Woodside, in California, che è ancora utilizzata come residenza da David Kelley, un professore di Stanford e fondatore di IDEO.
    • 8. La produzione di Sottsass spazia dal design alla ceramica, dalla fotografia all'architettura. Suo è il negozio Fiorucci realizzato in collaborazione con Michele De Lucchi, tra il 1981 e il 1984 "…un negozio standard, studiato come una macchina componibile e facilmente adattabile a qualsiasi ambiente. Il risultato di un progetto che è attento anche alla tecnica della modularità e della standardizzazione di rivestimenti, mobili e impianti oltre che alla forza dell'immagine e della decorazione» (dal comunicato stampa dell'epoca). Sottsass pensò all'arredo e all'allestimento dei vari punti vendita del marchio, da Milano a New York e Tokyo.

Tutto deve restare possibile, deve essere possibile progettare l'instabilità

Ettore Sottsass

  • 9. Il lavoro di Sottsass è sempre stato centrato su la ricerca di sensatezza e di risposte alle domande fondamentali della produzione. Nascono così i prodotti destinati all'uso quotidiano come le posate di Alessi che oggi probabilmente sono le posate più usate e diffuse nelle case di tutti.
  • 10. Geniale e poliedrico, Sottsass è una figura inconfondibile nella storia del design del XX secolo. Non stupisce dunque che molte sue creazioni siano state premiate con prestigiosi riconoscimenti o che siano entrati a far parte delle collezioni dei musei in giro per il mondo come la sedia "Miss don't you like caviar" del 1987 esposta al Museo Nazionale d'Arte Moderna-Centro Pompidou di Parigi.