Ora di punta, le strade pullulano di attività, le auto, le moto, la folla si ammassa sulle le strisce pedonali, rendendo gli incroci stradali un groviglio di elementi difficile da sbrogliare, confuso, pericoloso. Si tratta delle intersezioni urbane delle grandi metropoli, sovraffollate, dove spesso ci si trova in imbarazzo su chi debba avere la precedenza o in quale modo attraversare. Specialmente se ci si trova in alcune città dove manca la luce notturna, manca la segnaletica o i semafori, attraversare un incrocio può comportare anche rischiare la propria stessa vita. Nel web si possono trovare numerosi video, alcuni davvero terrificanti, su alcune strade in giro per il mondo dove anche attraversare sulle strisce pedonali può richiedere coraggio perché gli incidenti sono all'ordine del giorno.

È l'India che da anni detiene il primato come paese col maggior numero di incidenti all'anno. Nonostante la popolazione dell'India sia di fatti molto inferiore a quella della Cina, è dal 2006 che l'India registra un numero di incidenti stradali superiore a qualsiasi altro paese del mondo. Negli ultimi dieci anni sono più di un milione i morti sulle strade indiane e circa cinque milioni di feriti gravi. Solo nel 2016 si sono contati 486000 incidenti stradali con 137000 decessi: è che se fosse morto un indiano ogni quattro minuti. New Delhi è tra le città più pericolose e col tasso di mortalità per incidenti stradali più alto con circa duemila morti all'anno. Il motivo di una così macabra realtà in India è dovuta in parte alle poche capacità automobilistiche degli indiani soprattutto perché manca una buona regolamentazione del codice stradale: l'ultima legge indiana sulla sicurezza stradale, il Motor Vehicles Act (MVA), risale infatti al 1988 e racchiude norme oggi ormai obsolete mentre né mancano alcune importantissime come l'obbligo di portare il casco in moto oppure il divieto di guidare da ubriachi. Nel MVA, oltre poi a diverse norme manchevoli, sono previste multe così irrisorie economicamente per cui all'autista non viene impartito alcun insegnamento efficace tale da evitare nuovi incidenti in futuro.

Se l'India è il caso più lampante, anche in Giappone, Cina o in altri paesi si riscontrano preoccupanti dati di pericolosità delle strade. Basti pensare che a Los Angeles dal 2002 al 2013 il numero dei pedoni coinvolti in incidenti stradali è aumentato da 1 a 10.La maggior parte degli incidenti avviene negli incroci stradali ma molte morti si sono verificate anche su strade dritte, lunghe o in prossimità di autostrade. Per cui l'unica regola davvero valida quando andate in giro per il mondo è: fate attenzione.