Piero Gatti il 13 aprile 2017 è morto a Grosseto: aveva 77 anni. La sua opera è entrata nei migliori musei di design, la Poltrona "Sacco" progettata nel 1968 con Cesare Paolini e Franco Teodoro. L'originale arredo è diventato celebre con il ragioniere Fracchia di Paolo Villaggio che non riusciva a starci seduto al cospetto del capo Gianni Angus. La poltrona, un "sacco" pieno di palline di polistirolo, prodotta nei colori più svariati, ha anche vinto il Compasso d'Oro nel 1970 ed è stata esposta nel 1972 al MoMa di New York.

Piero Gatti, nato a Torino ma residente in Maremma già da trent'anni, ha scritto una pagina della storia del design italiano ed internazionale. Dopo aver ideato la poltrona "Sacco", prodotta per la prima volta dal milanese Aurelio Zanotta e diventata subito un successo, si era trasferito in Toscana dove aveva continuato la sua professione di architetto. L'architetto Piero Gatti è morto a Grosseto all'età di 77 anni.Negli ultimi anni si era avvicinato anche alla politica attraverso il Movimento Cinque Stelle che lo ricorda con un'installazione di poltrone "Sacco" nella piazza di Grosseto. Nel 2011 ha partecipato anche alle elezioni comunali di Grosseto come consigliere. I funerali venerdì 14 aprile alle 15 al cimitero di Sterpeto: la camera ardente è stata allestita nell'obitorio dell'ospedale della Misericordia di Grosseto.

La poltrona "Sacco" di Piero Gatti, quella che riusciva a mettere fortemente a disagio il ragioniere Fracchia/Paolo Villaggio davanti alla scrivania del capo Angus, oggi è imitata da molte aziende di design. La sua forma originale a fagiolo, priva di struttura rigida e riempita di palline di polistirolo espanso, colorata, leggera e trasportabile, oggi è un must del design. La poltorna "Sacco" è diventata infatti il simbolo della seduta destrutturata e autogestibile che rispecchia un modo di concepire l'arredamento più libero e disinvolto. Il celebre arredo di Gatti, che permette di assumere qualsiasi posizione di seduta si voglia, ha segnato la storia del design italiano.