Ha sconvolto come un uragano la notizia della morte dell'archistar Zaha Hadid. Il mondo dell'architettura è ancora incredulo per la scomparsa di una delle firme più note al mondo. Seppur in molti l'hanno spesso criticato per il suo modo di progettare e per le sue opere spesso somiglianti tra loro, è innegabile ammettere che Zaha Hasid ha condizionato e segnato la storia dell'architettura. È stata una delle prime donne ad affermarsi a livello internazionale nel settore, tanto da ricevere innumerevoli riconoscimenti. ultima ma non meno importante la medaglia d'oro del Royal Institute of British Architects, uno dei più prestigiosi riconoscimenti inglesi. Nel 2014 è stata la prima donna a vincere con l'Heydar Aliyev Center a Baku, in Azerbaijan, il Designs of the Year, l'ambito premio assegnato dal Design Museum di Londra al meglio che c'è nel mondo in Architettura globale, digitale, moda, arredamento, grafica, prodotto e design dei trasporti. Ed è stata anche l'unica donna a vincere il più famoso ed importante premio di architettura, il Pritzker Prize 2004.

Zaha Hadid in Italia ha realizzato opere che hanno cambiato il volto delle città: in primis menzioniamo il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, il Maxxi, completato nel 2010; si è affermato come uno dei più importanti musei di arte contemporanea al mondo non solo per la collezione di opere permanente e temporanee che espone, ma soprattutto per l'avveniristica forma che ha segnato e caratterizzato la zona di Roma dove sorge. A Londra sono in tantissimi a recarsi al suo Aquatic Center dove nuotare è davvero un'esperienza unica al mondo: il progetto è stato realizzato per le Olimpiadi del 2012 ed è caratterizzato da due piscine olimpioniche da 50 metri e una da 25: quando i visitatori accedono al Parco Olimpico è la prima struttura a presentarsi imponente ai loro occhi. A Salerno è sembrata un'epopea la costruzione della Stazione Marittima firmata dall'architetto iracheno: è sicuramente il cantiere più longevo della carriera di Zaha Hadid ma a breve ne è prevista l'inaugurazione. Discussa è stata a lungo la sua Stazione dei Vigili del Fuoco nel Campus Vitra in quanto la struttura all'interno determina delle sensazioni vertiginosi inspiegabili che hanno fatto fuggire i vigili, costretti a lavorare in un'altra sede. Tra critiche ed elogi, Zahah Hadid è riuscita però sempre a distinguersi e a segnare con la sua matita il mondo dell'architettura.