Dopo Dismaland dove è andato in scena il sarcasmo più sfrenato di Banksy e dopo Calais dove lo street artist si è esposto a sostegno degli immigrati con un campo profughi allestito appositamente, l'enfant terrible di Bristol si muove a protezione delle bellezze naturali d'Italia: l'ultima opera di Banksy si trova infatti lungo la strada che porta a Carrara, sede delle famose cave di marmo. Qui un cartello pubblicitario vicino Luni, direzione Carrara, è stato oggetto dell'intervento di Banksy che su un'immagine stampata raffigurante il paesaggio della zona, le Alpi Apuane attraversate da un antico viadotto, ha posto le parole "ALL YOU CAN EAT" come una grande scritta in stile hollywoodiano sul viadotto raffigurato.

Carrara è famosa nel mondo per le sue cave di marmo, troppo a lungo utilizzate e impoverite. L'ultimo lavoro di Banksy, la scritta "ALL YOU CAN EAT" sull'immagine del paesaggio della zona, vuole essere una denuncia ambientalista contro il degrado delle montagne di marmo che hanno donato alcuni dei materiali più pregiati e famosi della storia. Nonostante il lavoro non sia stato rivendicato sulla sua pagina facebook, dove invece imperversano immagini contro la polizia e in generale le forze armate, già nel 2009, in occasione di una mostra a Bristol, Banksy aveva posto l'attenzione sul feroce sfruttamento industriale delle cave del famoso marmo di Carrara. Il manifesto realizzato su un pre-esistente cartellone pubblicitario lungo la strada che porta a Carrara è sicuramente attribuibile a Banksy perché riporta proprio la sua firma indicata nello stile indistinguibile dell'irriverente artista. Meraviglia come la drammaticità dell'incuria che per decenni si è autorizzata in quei luoghi sia giunta sino alle orecchie del più celebre street artist del mondo che oggi torna in Italia a difesa delle nostre bellezze paesaggistiche.

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