Nel 2016 ricorre il 90° anniversario della morte di Antoni Gaudì, il massimo esponente del modernismo catalano e uno dei più grandi architetti della storia. In questo stesso anno apre per la prima volta al pubblico Casa Vicens, la prima casa progettata dall'architetto di Dio. Realizzata tra il 1883 ed il 1888, Casa Vicens è la prima opera di arte totale di Gaudì. Aveva solo 30 l'architetto catalano quando ha progettato questa casa che nel 2005 sarà iscritta nella lista dei patrimoni dell'umanità UNESCO. E nel 2016 Casa Vicens diventerà museo e quindi accessibile a tutti.

Dal giardino agli interni Gaudì concepì Casa Vicens come un'opera d'arte totale. Nel 1978 l'imprenditore, Manuel Vicens Y Montaner, proprietario di una fabbrica di ceramiche, incaricò il giovane Antoni di progettare la sua casa: sarà la prima di una serie di case disegnate dal famoso architetto spagnolo che saranno espressione del modernismo catalano. Gaudì, ispirandosi ai principi dell'architettura gotica, araba e mediterranea, crea con questa casa uno stile architettonico completamente nuovo, mai visto prima.: "un Gotico pieno di luce, che facesse uso del colore; un Gotico per metà marittimo, per metà continentale". L'esterno della casa è rivestito da azulejos uniti a mattoni e a pietra viva, alternati a motivi verticali ed orizzontali proprio per creare un richiamo all'architettura islamica. Gli azulejos sono disegnati da Gaudì stesso ispirandosi ai fiori presenti nel giardino di Casa Vicens. La natura ha ispirato anche il disegno del cancello di recinzione che ricorda la foglia delle palme.

Casa Vicens è andata in vendita nel 2007: la famiglia Herrero-Jover, che aveva acquistato la proprietà dalla vedova di Manuel Vicens, proprietaria originale della Casa, aveva chiesto un prezzo di 35 milioni di euro. Casa Vicens è stata acquistata nel 2014 dalla MoraBanc di Andorra ad un prezzo non reso pubblico. La MoraBanc di Andorra si è impegnata però in un approfondito progetto di restauro dell'abitazione e di apertura al pubblico per la prima volta. Casa Vicens diventa un museo accessibile a 395 persone al giorno. Come casa Batllò, Casa Milà e la Sagrada Familia, anche Casa Vicens sarà visitabile e sarà un museo unico garantendo al pubblico non solo di conoscere un'architettura fino adesso conosciuta, ma di scoprire meglio lo stile di Gaudì attraverso anche mostre interattive ed eventi.

Curiosità sul progetto di restauro: i lavori eseguiti non hanno completamente rispettato i disegni originali perché alcune decorazioni erano state definitivamente rimosse o alterate nel corso degli anni; il giardino di Casa Vicens prevedeva molti appezzamenti attorno che col tempo sono andati venduti cancellando quella sorta di parco naturale tutto intorno alla casa che aveva tanto ispirato Gaudì; il panorama visto dalla casa è diverso a causa degli edifici realizzati sui limitrofi appezzamenti venduti.