Sapphire è il primo progetto residenziale di Daniel Libeskind in Germania, a Berlino. L'edificio sorge nel quartiere Mitte, nel centro della città, e rappresenta un progetto unico per Berlino perché è il primo palazzo in grado di ripulire l'aria, oltre a portare la firma di un architetto di fama internazionale.

Il progetto.

“Sapphire” sorge non lontano dal Muro di Berlino. L'edificio introduce i tipici angoli e spigoli dell'architettura di Libeskind facendo assomigliare il corpo di fabbrica ad un gioiello, uno zaffiro. Il condominio nasce da una vera e propria sfida progettuale: costruire 73 appartamenti, da 1 a 4 camere, su una trama di poco meno di mezzo acro. Lo Studio Daniel Libeskind è riuscito a sfruttare al meglio lo spazio a disposizione con alloggi curati nei minimi dettagli, grandi finestre angolari e pareti scoperte che inondano gli interni di luce naturale e invocano una sensazione di spaziosità. Sul tetto è possibile notare una facciata di vetro a doppia altezza che nasconde un attico con pareti in vetro scorrevole e accesso ad un patio da cui ammirare la città di Berlino.

Il nome.

Il nome “Sapphire” è stato scelto da Daniel Libeskind come una allegoria: “Sapphire” non fa riferimento solo alla struttura cristallina della costruzione. “È tutto il suo carattere olistica: la luce dello zaffiro, e contemporaneamente la sua morbidezza", spiega l'architetto, "Ma uno zaffiro è anche ruvido, è difficile, è durevole, è robusto, è resistente per la natura stessa del suo materiale. Tutti questi sono tratti del carattere condivisi da Berlino stessa e dei suoi abitanti".

Il sistema mangia-smog.

Sapphire è il primo edificio di Berlino che ripulisce l'aria. L'importante funzione è rea possibile da un particolare rivestimento di piastrelle in gres porcellanato tridimensionale, geometrico, che adorna la facciata. Tali piastrelle sono stati progettati da Daniel Libeskind già per Casalgrande Padana e sono pannelli tecnologicamente avanzati per auto-pulirsi e purificare l'aria. L'edificio è caratterizzato inoltre da negozi al dettaglio al piano terra, un parcheggio sotterraneo, una comune area all'aperto e una palestra per i residenti. “Questo tipo di piastrelle non è mai stato prodotto prima, ed è del tutto ecologico. Aiuta l'edificio a bilanciare la sua impronta di carbonio. Ciò che rende il nuovo materiale speciale non è solo il suo effetto autopulente, ma anche il fatto che essa produce ossigeno convertendo l'anidride carbonica.”

La storia.

Il complesso residenziale sorge dove un tempo c'era la fabbrica di ferro Wulffersche, prima che venisse espropriata ai legittimi proprietari ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale. Oggi Sapphire comprende 73 appartamenti che misurano tra i 36 e i 169 metri quadrati, da due a quattro camere. Ogni appartamento è caratterizzato da una parete scultorea tipica dello stile di Libeskind e da un patio, un balcone o una loggia. Gli appartamenti e gli attici sul tetto sono completati con aree comuni all'aperto, da un cortile con spazi aperti e un impianto per lo sport e altre attività. Gli interni sono curati con dettagli esclusivi come i pavimenti in parquet in legno massello e il riscaldamento a pavimento. Su richiesta, negli appartamenti è possibile installare un angolo cottura attrezzato firmato da Daniel Libeskind. L'architetto ha anche ricevuto un premio per la sostenibilità ambientale del progetto.