Per chi va a mangiare al ristorante cinese è diventato una vera e propria tradizione chiedere a fine pasto un "biscotto della fortuna" come dessert. Si tratta di un biscotto croccante al cui interno sono custoditi piccoli pezzi di carta che riportano frasi profetiche o motti, detti appunto "fortune". Questi biscotti sono serviti in quasi tutti i ristoranti cinesi, specialmente in America ma ormai in tutto l'Occidente, eccetto che in Cina in realtà perché né il biscotto né la fortuna sono di origine cinese.

Storia del biscotto della fortuna.

Ciò che noi conosciamo come un dolce cinese, non lo è affatto: la storia del biscotto della fortuna risale al XIX secolo. Quando gli immigrati cinesi giunsero introno al 1850 in America vennero subito visti come una minaccia dai lavoratori locali perché rappresentavano motivo di minore occupazione per gli americani maschi nelle miniere, nell'agricoltura e nel lavoro manuale. Così gli unici lavori disponibili per i cinesi divennero quelli che erano tradizionalmente associati alle donne come le lavanderie e i ristoranti. Da allora sempre più ristoranti cinesi cominciarono ad aprire in America con una proposta di piatti che potesse però piacere agli americani: venivano proposti cibi cinesi rivisitati all'americana. Nei ristoranti cinesi in America c'erano molti più fritti e dolci rispetto alla cucina cinese tradizionale. Ed è proprio nella ricerca di un dessert che potesse conquistare i clienti americani che venne creato il biscotto della fortuna.

Origine del biscotto della fortuna.

Il biscotto della fortuna è apparso per la prima volta negli Stati Uniti nel 1920: il dessert più famoso dei ristoranti cinesi in realtà non è stato importato dalla Cina. E anche se molti biscotti e le loro fortune sono prodotti proprio da cinesi americani, come Steven Yang, fondatore della Yang’s Fortunes Incorporated di San Francisco, che stampa le "fortune" di carta per quasi tutto il paese, i famosi dessert dei ristoranti cinesi sembra abbiano origine giapponese. Jennifer 8. Lee, giornalista e autrice del libro "The Fortune Cookie Chronicles", spiega infatti come il prodotto si basi sulla ricetta del tradizionale cracker giapponese: in seguito ad un viaggio ad un santuario shintoista fuori Kyoto, in Giappone, è riuscita a dimostrare ed approfondire le origini giapponesi dei biscotti della fortuna contemporanei.

Cracker tradizionale giapponese
in foto: Cracker tradizionale giapponese

Il biscotto della fortuna in Occidente.

I biscotti della fortuna cinese sono ormai parte integrante della cultura occidentale. Tutti noi li colleghiamo alla tradizione culinaria e alla ristorazione cinese ma i biscotti della fortuna sono in realtà una creazione americana; molto probabilmente di cinesi americani trapiantati da generazioni in America e desiderosi di integrarsi nella cultura locale del paese. Oggi il biscotto della fortuna è talmente conosciuto e diffuso in Occidente che, pensate, nella notte del 30 marzo 2005, il jackpot del Powerball vinto, di 25 milioni di dollari, sembra sia stato giocato proprio in seguito ad un messaggio contenuto in alcuni biscotti della fortuna. I biscotti della fortuna possono contenere infatti non solo motti e regole da seguire ma anche frasi tradotte dal cinese ed elenchi di numeri fortunati. Il vincitore del primo premio del jackpot del Powerball del 30 marzo 2005 è stato un uomo del Tennessee, ma in tutti gli Stati Uniti, centodieci vincitori si fecero avanti. In genere reclamano uno stesso premio al massimo tre o quattro giocatori nelle lotterie; quell'anno ne furono centodieci ad indovinare le stesse cifre vincitrici. I funzionari della lotteria pensarono ad un errore del computer o ad una manipolazione del sistema da parte di hacker; ma quando chiesero ai vari vincitori come avessero scelto la sequenza vincitrice, tutti diedero la stessa risposta: i numeri erano riportati su un biglietto all'interno di un biscotto della fortuna.