in foto: Children’s hospice – Bologna, Italy © RPBW, render by Cristiano Zaccaria

"Sollevare” ha la stessa radice della parola “sollievo”, che significa togliere peso al dolore. È stato questo il punto di partenza per il progetto presentato da Renzo Piano di un hospice pediatrico a Bologna, dove la sofferenza dei pazienti e dei loro familiari potesse essere alleviata. Promosso e sostenuto interamente dalla Fondazione Hospice MariaTeresa Chiantore Seràgnoli Onlus, il progetto di Hospice Pediatrico è una grande casa sull'albero dove i bambini che devono affrontare malattie inguaribili possano trovare speranza e bellezza.

Lo studio RPBW ha progettato un Hospice Pediatrico immerso nel verde. La struttura è rivolta a bambini e adolescenti affetti da malattie rare o incurabili, e delle loro famiglie, che hanno bisogno di cure particolari. L'Hospice di Bologna rappresenterà una struttura di ricovero alternativa all’ospedale, dedicata all’accoglienza e al sollievo del minore e della famiglia, dove i piccoli pazienti non riceveranno solo le cure palliative e di terapia del dolore, ma anche il supporto psicologico, sociale e formativo-educativo/scolastico, di cui hanno bisogno.

In questo progetto la scienza medica si allea con quella umana. Che è poi l’essenza dell’umanesimo. La prima deve alleviare il dolore, la seconda immergere questi bambini nella bellezza. Nella bellezza profonda.
Una bellezza fatta dello stare insieme, dei colori, della musica e dello spazio che circonda i bambini, sospesi tra gli alberi.

Renzo Piano

Il progetto.

L'Hospice Pediatrico di Renzo Piano si sviluppa in più padiglioni, su una superficie di 4500 metri quadrati, dove le varie strutture sono connesse al corpo centrale tramite collegamenti aerei tra gli alberi. Da qui l'immagine di una casa sugli alberi: l'edificio è immerso in un bosco di alberi autoctoni, sia sempreverdi sia a foglia caduca, e 5.000 piante di arbusto. L'Hospice pediatrico potrà ospitare quattordici pazienti per volta in camere singole, ognuna dotata di proprio bagno. Otto mini alloggi destinati ad accogliere le famiglie dei piccoli pazienti sono inoltre previsti in due strutture poste a sud del lotto.Sul lato opposto sono invece previste due costruzioni più intime destinate ad uno spazio-cappella di meditazione, ed una terrazza collegata all’obitorio Morgue.

Il corpo centrale è un edificio a corte con un giardino-patio. Tutti i volumi, in vetro trasparente e legno, sono come sospesi dal terreno, "sollevati", grazie ad esili colonne a sezione circolare, proprio per dare l'idea di case sugli alberi, che rimandando all'idea di gioco e di sogno dei bambini. L'albero è metafora di guarigione, alto, verticale verso il cielo, contro la malattia che invece costringe a stare nel letto, orizzontali. Per questo lo studio RPBW ha immaginato un hospice pediatrico dove gli alberi e la natura hanno un ruolo fondamentale per la guarigione. Gli alberi scelti, che lasceranno filtrare il sole nei mesi invernali mentre il sottobosco cresce, al momento della loro posa avranno un'altezza variabile dai 7 ai 10 mt, così da dare la sensazione di un vero bosco su cui gli edifici possano sollevarsi.

Renzo Piano presta una grande attenzione alla progettazione ecosostenibile, anche nell'Hospice Pediatrico di Bologna dove i volumi principali avranno una sovrastruttura di pannelli fotovoltaici in grado di garantire una produzione energetica di 500.000KWh/annui, circa un terzo del consumo annuo stimato per l’intero complesso. Le camere dei piccoli pazienti avranno una parete esterna completamente vetrata e affacciata verso l’esterno non solo per l'ottimizzazione energetica ma anche per sfruttare la barriera acustica del verde rispetto alla rumorosità esterna.

L'Hospice ospiterà anche una mensa con cucina completa, una palestra per fisioterapia, una piscina per idroterapia, spazi di incontro per i medici e per le altre attività educativa, ricreative e di supporto per i piccoli ospiti. La vista diretta e totale del paesaggio verde circostante, da ogni punto del complesso, fornirà inoltre sollievo e speranza ai bambini e ai loro familiari. "La qualità dello spazio che si vuole ottenere è quella di una intimità quasi domestica, da casa",spiega l'architetto genovese, "distante dalla freddezza scostante che spesso purtroppo si ritrova nelle strutture socio sanitarie". I lavori per il nuovo Hospice Pediatrico inizieranno nell'autunno 2017 mentre i completamento del progetto è previsto entro tre anni.