Nel profondo dei boschi nel sud della Francia esiste un paese delle meraviglie dove non ci sono Bianconigli o Regine di Cuori, ma incantevoli sculture naturali capaci di trasportare in un mondo misterioso parallelo e qui la Natura si modifica e si valorizza in forme splendide che attirano lo sguardo e il pensiero verso l'immaginario. In questo caso Alice si chiama Spencer Byles ed è uno scultore che ha deciso di vivere un anno nei boschi come atto di devozione alla propria arte. Completamente integrate nell'ambiente, le opere d'arte di Byles nei boschi di La Colle sur Loup, dove è cresciuto da bambino, Villeneuve Loubet e Mougins, sono sculture organiche che sembra aver plasmato la Natura stessa.

"Un anno in una foresta francese" è il nome del progetto che ha occupato Spencer Byles negli ultimi dodici mesi. Utilizzando materiali di fortuna, rami ed altri elementi naturali, lo scultore francese è riuscito a realizzare incredibili sculture di grandi dimensioni dal carattere effimero, tipico dell'arte di Byles. Poetiche e filosofiche, le sculture di Byles possono ingannare l'occhio umano che erroneamente potrebbe considerarle un prodigio della natura ed è proprio su questa illusione che ha giocato lo scultore capace di dominare gli elementi naturali con la sua arte. É la natura stessa ad ispirare l'artista, ad affascinarlo tanto da provocare una misteriosa emulazione, e nel contempo a contrastare involontariamente il suo lavoro. "Il carattere temporaneo delle mie sculture è un aspetto importante delle mie esperienze e per la loro comprensione. Sento che le mie sculture sono veramente complete quando la natura comincia a prendere piede di nuovo e gradualmente tesse la via del ritorno nei materiali. A questo punto diventano lentamente parte della natura di nuovo e meno parte di me".