Tutti da piccoli avremo giocato almeno una volta nella vita con i LEGO. Le infinite possibilità di creare costruzioni di ogni tipo con i famosi mattoncini colorati rendevano il gioco stimolante e divertente aprendo incredibili scenari futuri. In molti avranno anche pensato di voler fare gli architetti o gli ingegneri da piccoli e semmai qualcuno lo è diventato davvero. E se con quegli stessi mattoni si potesse imparare anche a leggere e scrivere non sarebbe un sogno? Ecco l'idea geniale dietro Braille Bricks, piccoli mattoni colorati come quelli LEGO che però sono caratterizzati da una superficie su cui sono riportate le lettere nel linguaggio Braille. I Braille Bricks permettono di imparare giocando ai bambini non vedenti e a tutti coloro che vogliono cimentarsi con questo nuovo gioco.

Imparare a leggere attraverso il gioco: ecco la missione dei Braille Bricks, i mattoni colorati decorati con i tipici simboli a rilievo del sistema Braille. L'innovativo giocato è stato ideato dalla Fondazione Nowill Dorina per aiutare i bambini non vedenti o ipovedenti ad imparare il Braille divertendosi. Il sistema segno-grafico introdotto da Louis Braille nella prima metà del XIX secolo, prevede una serie di simboli rappresentati da puntini a rilievo. I pallini in rilievo, in forme e posizioni differenti, simboleggiano le lettere dell'alfabeto e la punteggiatura.

Un mattone giocattolo può essere ciò che immagini essere, o anche qualcosa che non hai mai immaginato. I mattoni in braille è un esperimento che trasforma i mattoni giocattolo in uno strumento in grado di favorire la creatività, aiutare i bambini non vedenti ad imparare a leggere e scrivere. Essi incoraggiano inoltre l'inclusione dei bambini con o senza disabilità visiva.

Su ogni mattone della serie Braille Bricks viene riportata una lettera e il bambino può imparare non solo le lettere, ma anche a comporre parole e frasi in modo semplice e divertente. Al momento il progetto è stato introdotto solo per 300 studenti di San Paolo ma la Fondazione Nowill Dorina si augura di estendere l'iniziativa. Per questo motivo ha prodotto i Braille Bricks con licenza Creative Commons in modo da diffondere liberamente questo gioco geniale con i materiali e le forme che si desidera, purché sia riconosciuto il credit alla Fondazione.