La scelta di andare in bicicletta invece di guidare una macchina non significa che bisogna rinunciare alla comodità di un camper, se si hanno i muscoli delle gambe per trainarlo. C'è infatti un senso di libertà nel caricare il proprio camper con tutto il necessario per sopravvivere e partire per esplorare nuovi luoghi in perfetta armonia la natura. Deve questo senso di evasione ad aver ispirato l'artista di Boston Kevin Cyr quando ha inventato Camper Bike, una casa mobile in miniatura per biciclette pensato come un piccolo rimorchio che non richiede gas o elettricità per il trasporto.

Camper Bike appare esattamente come un mini-camper, fino ai più piccoli dettagli, ma ha una differenza essenziale: è completamente a emissioni zero perché alimentato dalle pedalate con rivestimenti in finto legno, riflettori e ingressi di alimentazione. Come un guscio di tartaruga questo camper va ovunque il proprietario lo conduca. Issato sul retro di un telaio di bicicletta modificata in una sorta di triciclo per trasportare le merci, la cabina poggia comodamente sulla piattaforma posteriore. L'interno del camper è dotato di ogni confort, da piccoli ed efficienti elettrodomestici ad un posto per dormire e lo stoccaggio.

Camper Bike è diventato anche oggetto di un certo numero di dipinti di Cyr. A proposito del suo lavoro, Kevin dice: "In questa particolare serie, commemoro veicoli commerciali inondati con graffiti e ruggine, veicoli di lavoro, e veicoli ricreativi che hanno reso i viaggi magici. La rimozione dal loro contesto quotidiano dà loro importanza come i ritratti. Dipingo con attenzione dedicata ad ogni imperfezione e segno dell'età". Per Cyr dunque il camper è più un'opera d'arte scultorea che un funzionale elemento ricreativo, ma ha sicuramente dimostrato la sua vitalità da crociera in varie città del mondo.