Nemo è il piccolo pesce protagonista del film d'animazione del 2003 della Pixar ma è anche il nome del capitano del libro scritto da Jules Verne nel 1870 "Ventimila leghe sotto i mari" e, intorno al 800 aC, è il nome che Ulisse usò per ingannare Polifemo nell'Odissea. Nemo è pure la poltrona di Driade che evoca un volto umano. Questa maschera in cui sedersi e rilassarsi diventa icona del design durante il Carnevale di Venezia. Nemo, seduta e maschera di Driade, simboleggia la città mascherata per eccellenza: disegnata da Fabio Novembre, l'iconica sedia a forma di volto umano, in rosso, farà accomodare i nove giurati della cerimonia di premiazione della migliore maschera del 2017 a Venezia il 28 febbraio. Altre sedute, in bianco e nero, troveranno collocazione in strade e piazze di Venezia, suggerendo nuovi angoli da scoprire.

Dal Fondaco dei Tedeschi sul Canal Grande al Casinò di Venezia, non poteva esserci migliore icona di Venezia di Nemo: ispirata alla figura umana, la sedia di Driade ripropone un volto con lineamenti classici che accoglie al suo interno, o nel suo negativo, un elemento di seduta. "Una figura umana in grado di diventare astratta e universale, in grado di proporre una bellezza mitizzata come nella antica arte greca", spiega il designer Fabio Novembre. Nemo, presentata per la prima volta al Salone del Mobile 2010 in polipropilene opaco di diversi colori, conferisce un senso di teatralità ad ogni spazio in cui è collocata.

Nonostante io mi senta profondamente un uomo della mia età, le origini greche della mia terra natale mi fanno associare Nemo ad Ulisse. Il nome diventa una maschera usata per nascondere l'identità. La Maschera, che nel teatro greco è chiamata anche Persona, ricorda il nome del suono che fa la parte di amplificare la voce.

Un progetto nato tra il disegno di Ponti del 1950 "Un disegno è un'idea" e il romanzo di Pirandello del 1926 "Uno, nessuno e centomila" per la creazione di una nuova identità, senza funzioni sessuali e geografiche. Un'identità negata per una rinnovata idea di collettività fatta di occhi che cercano gli altri oltre i confini e le barriere.

Fabio Novembre

Ogni anno Venezia incanta con il suo Carnevale. Il mondo intero resta abbagliato dalla bellezza della città più romantica d'Italia e dei costumi che sfilano durante il Carnevale. Colori, ritmi, immagini ed espressioni artistiche, riempiono i ponti sui canali e le viuzze della città mascherata per eccellenza a febbraio. Quest'anno il direttore artistico del Carnevale di Venezia, Marco Maccapani, ha dato vita ad un Creatum Vanity AF-Fair, uno spazio gremito di teatralità e bizzarria, in cui Nemo trova la sua perfetta collocazione. La poltrona di Fabio Novembre, vestita di rosso, farà sedere la giuria del Carnevale di Venezia; mentre, in bianco e nero, sarà protagonista in altri angoli della città dove offrirà effetti scenografici inattesi in un confronto continuo tra architettura antica e design contemporaneo.