Chi passa per il piccolo villaggio di Villa de Leyva, sulle montagne della Colombia, a meno di 100 miglia a nord di Bogotà, è
inevitabilmente attratto e incuriosito da Casa Terracota. Quest'abitazione tutta di argilla colpisce per le sue forme, i colori e la texture, tanto che tutti nel paese la conoscono come la Casa dei Flintstones. Viene da domandarsi guardandola perché sia così, a chi appartiene, e cosa si prova a viverci dentro. L'architetto, Octavio Mendoza, che l'ha costruita interamente a mano, l'ha definita “il più grande pezzo di ceramica nel mondo”.

Oltre ad essere il più grande pezzo di ceramica del mondo, la Casa di terracotta è un luogo che colpisce per l'integrazione della sua architettura nel paesaggio e contemporaneamente con il design interno. Tutto infatti è stato realizzato in terracorra e lavorato a mano da Octavio Mendoza, anche gli igienici fino agli utensili della cucina. La Casa dei Flintstones però è tutt'altro che un tugurio: misura circa 500 metri quadrati sviluppati su due livelli dove si trova una zona notte al piano superiore e una zona giorno con cucina attrezzata di sotto. L'architetto colombiano ha voluto qui promuovere uno stile di vita alternativo e armonioso, sia per l'individuo che la comunità e l'ambiente circostante.

Casa Terracota è un esempio di architettura sostenibile: oltre ad essere tutto realizzato in terracotta, compresi gli arredi, la casa ha un sistema di illuminazione creato coi rottami metallici e alimentato dai pannelli solari. Anche l'acqua calda è prodotta da collettori solari. Sembra che la casa sia stata realizzata con un unico stampo ma in realtà Mendoza ha iniziato a lavorarci oltre quattordici anni fa, tanto da definire la Casa Terracota il suo progetto di vita: “In luoghi deserti (che esistono in tutto il pianeta), il terreno è perfetto per questo tipo di architettura che non avrebbe nemmeno bisogno di essere cotta ma potrebbe rimanere allo stato grezzo. Ciò significa che per tutte queste regioni, un sistema come questo potrebbe portare alloggi a milioni di famiglie che, purtroppo, vivono con un reddito molto basso".