Immaginate un lunedì mattina, di per sé già difficile, semmai freddo e piovoso, di corsa per andare a lavoro perché la sveglia proprio non avreste voluto sentirla; entrate nella metropolitana e con la testa basta e assonnata mettete il piede nel primo vagone arrivato. Al primo passo un sensazione di stupore e disorientamento vi assale perché vi sembrerà di aver fatto un viaggio spazio-temporale: niente sedili, pali, cartelloni pubblicitari o finestre, tutto intorno a voi è ricoperto di vegetazione come se non stesse sulla metropolitana ma nel pieno della Foresta Amazzonica. Non state ancora dormendo né si tratta di un sogno ma di quello che è successo ai passeggeri del trasporto pubblico di Chicago la scorsa settimana. Camminare su un morbido prato tra liane e piante fiorite, colline erbose al posto di sedili e finestre, pavimento e soffitto ricoperto di fiori e frutti di bosco, cespugli e piante rampicanti proprio come nella giungla ma i fortunati visitatori si trovavano su una normale metropolitana che li avrebbe condotti al proprio posto di lavoro.

Sarebbe bello se, al posto del grigiore e dei cattivi odori tipici delle metropolitane, si potessero prendere treni ricchi di vegetazione e di profumi e frutta e fiori. L'episodio verificatosi a Chicago purtroppo non era un tentativo della direzione del trasporto pubblico della città di rendere più gradevole i viaggi ai suoi passeggeri, ma un progetto d'arte in occasione dell'Art on Track mobile art festival, la più grande galleria d'arte mobile del mondo, che si tiene ogni anno a Chicago nel mese di marzo. Quest'anno il luogo dell'evento era proprio la metropolitana della città dove ogni vagone è stato affidato ad un artista, dunque la giungla era solo una delle installazioni in atto sul treno. Una volta a bordo, i passeggeri nella galleria sono stati incoraggiati a esplorare e interagire con gli artisti e le opere d'arte. Una volta a bordo del treno, i passeggeri nella galleria sono incoraggiati a esplorare e interagire con gli artisti e le opere d'arte. Gli organizzatori del Festival sperano però che l'installazione d'arte, dato il successo di pubblico riscontrato, convinca i dirigenti del trasporto pubblico a trasformare in realtà quello che è sembrato un sogno ad occhi aperti.