"Per un architetto, designer, artista, in prima linea sulle tematiche sociali, che ha dedicato la sua attività anche a favore di coloro che vivono in situazioni di profondo disagio" così la giuria della XXIII edizione del Premio Compasso d'Oro ADI motiva l'assegnazione del Compasso d'Oro alla Carriera a Riccardo Dalisi, il più antico ma soprattutto il più autorevole premio mondiale di design, nato nel 1954 da un'idea di Gio Ponti allo scopo di mettere in evidenza il valore e la qualità dei prodotti del design italiano allora ai suoi albori.

Riccardo Dalisi, classe 1931, architetto, designer e artista a tutto tondo, della generazione di Sottsass, Mendini e Branzi, è una figura di spicco nel panorama internazionale dell’arte e dell’architettura contemporanea. Precursore nell’applicare i concetti di riciclo, decrescita ed ecocompatibilità, dall'architettura alla scultura, dalla pittura al design, ogni espressione artistica è stata utilizzata da Riccardo Dalisi in modo speciale, dando un significato profondo a qualsiasi cosa creasse. "Riccardo ha inventato l’arte povera molto prima che questa diventasse una corrente ufficiale", scriveva Gillo Dorfles. Con Napoli nel cuore, l'oggetto più conosciuto della sua produzione è la Caffettiera Napoletana per Alessi, premiata con il Compasso d’Oro nel 1981. «Gli autentici rivoluzionari deformano il mondo senza proclami né manifesti, ma con la silenziosa fede della goccia che consuma la roccia contro la quale frange, ripetutamente e ripetutamente e ripetutamente, senza cedere mai alla soddisfazione di sentirsi grandi semplicemente perché si combatte contro un nemico imponente (… ) Gli autentici rivoluzionari non ostentano nulla, magari prendono anche le apparenze di persone insignificanti, ma provocano cedimenti profondi nella struttura del mondo» (Ugo Cundari). E Fanpage ha intervistato sicuramente uno tra gli ultimi e più autentici rivoluzionari del nostro tempo: ecco a voi Riccardo Dalisi.