Con oltre 2000 pezzi d'arte di artisti internazionali, come Jeff Koons, Olafur Eliasson e Tacita Dean, e artisti messicani e latino-americani, tra cui Abramo Cruzvillegas e Mario García Torres, la Fondazione Jumex, creata a Città del Messico per volere di Eugenio López Alonso (il re dei succhi di frutta messicani) nel 2001, rappresenta la più grande collezione d'arte privata dell'America latina.

Dal 17 novembre un nuovo spazio espositivo accoglie la Fondazione: il Museo Jumex, progettato dall’architetto britannico David Chipperfield (già direttore della scorsa Biennale di architettura di Venezia), nel quartiere elegante e centrale di Polanco di Città del Messico. Il nuovo museo, proprio accanto al Museo Soumaya (realizzato l'anno scorso per volontà dell’uomo più ricco del mondo, secondo le classifiche del Times, il re delle telecomunicazioni, Carlos SlimPare), raddoppia lo spazio espositivo della Galleria Jumex già esistente.

Pareti di calcestruzzo e travertino bianco, un tetto a dente di sega che porta la luce naturale nelle gallerie al piano superiore, sono gli elementi caratterizzanti di questo Museo. Quattordici colonne sollevano la base della struttura, permettendo al piano terra di aprirsi verso la città comunicando con la vicina piazza pubblica. La struttura, che si sviluppa su 5 livelli, appare come un padiglione indipendente che corrisponde alla natura eclettica degli edifici vicini.

"Questo spazio significherà un nuovo modo di pensare a noi stessi come istituzione, un'organizzazione, senza abbandonare la natura sperimentale, la nuova struttura vuole raggiungere il valore catalizzatore adatto ad un museo". In questo modo la Collezione Jumex spera di diventare una scelta di qualità per la cultura messicana e ricreativa per Città del Messico. Intanto è già divenuto un luogo di riunione attrattivo della città.