Che ci si trovi vicino o lontani dall'installazione di Fanny Bouchet e Emmanuelle Messier, Débarrassons Le Plancher, sembra di stare all'interno di un'opera di Escher. Ed era proprio nell'intenzione del duo di artisti di Byme Architecture giocare sapientemente con l'ottica e i suoi segreti. L'installazione presente a Aigues-Mortes, antica città medievale nel sud della Francia, è composta da 3000 piccoli cubi di legno che evocano la sensazione di perdere terreno sotto i piedi.

Intitolata “Débarrassons Le plancher” (liberiamoci del pavimento), l'installazione di Fanny Bouchet e Emmanuelle Messier è stata realizzata nell'ambito di un festival organizzato dal Centro dei monumenti nazionali di Aigues-Mortes. Ciascuno dei 3000 cubi di legno è stato tagliato a mano dagli artisti ed incollato sul pavimento di un'antica fortezza del sud della Francia. I cubi sono stati collocati in modo da dare l'impressione che nel pavimento ci sia una sorta di voragine, un portale verso un altro mondo. Il progetto artistico si propone di reinterpretare “l'assomoir” (la Deadfall), la botola nei pavimenti delle fortezze usata per ingannare, gettando o versando sostanze o oggetti pericolosi ai nemici giù, come frecce e acqua bollente, o sfuggire dagli attacchi.

Débarrassons Le Plancher gioca con l'illusione ottica e omaggia il passato. L'installazione offre ai visitatori una reinterpretazione contemporanea dei destini che si sono incrociati all'interno di questa stanza della fortezza di Aigues-Mortes. Mentre infatti in ‘Salita e discesa', la famosa opera di Maurits Escher, l'artista utilizza la scala di Penrose, l'illusione ottica descritta dai matematici inglesi Lionel e Roger Penrose, Fanny Bouchet e Emmanuelle Messier di Byme Architecture realizzano fisicamente l'opera che sembra un'illusione ottica ma invece è reale. Débarrassons Le plancher di propone di "promuovere la partecipazione dei monumenti nazionali alla vita culturale” in modo da dare nuova vita ad una struttura ormai obsoleta.