Non si tratta di una parete rocciosa né di un terreno scosceso ma è considerato l'Everest delle pareti di arrampicata. Si tratta della Diga di Luzzone, in Svizzera, che per gli amanti del brivido e dell'adrenalina è una delle sfide più eccitanti. Con i suoi 165 metri di altezza è la parete di arrampicata artificiale più alta del mondo. La Diga di Luzzone non nasce infatti come struttura per le arrampicate ma uno scalatore tedesco l'ha trasformata in una parete idonea con delle apposite prese e dei bulloni.

Sono 650 le prese artificiali e i bulloni usati per trasformare la Diga di Luzzone nella parete d'arrampicata più alta del mondo. Il Lago di Luzzone è un serbatoio d'acqua nella valle del Blenio superiore, nel Ticino. La Diga, dalla particolare forma ricurva, è stata completata nel 1963 ma solo alla fine degli anni Novanta è diventata una parete da scalare. Il percorso copre una distanza verticale di 165 metri, dalla base della diga fino alla sommità.

Per accedere alla parete di arrampicata bisogna pagare un biglietto d'ingresso; il costo del biglietto è di 20 franchi svizzeri. Questo biglietto consente di entrare nel livello di accesso alla parete che è posto al primo anello della diga. Gli scalatori devono infatti prima salire una rampa di scala per raggiungere il livello di accesso all'arrampicata. La parete prevede cinque differenti piazzole di sosta con diversi livelli di difficoltà di salita. Durante la scalata gli arrampicatori possono godere di un pubblico e di un tifo in cima in quanto la diga è facilmente accessibile in auto nella parte superiore. In cima c'è anche un ristorante dove rifocillarsi dopo la scalata oppure dove la "claque" può attendere i coraggiosi arrampicatori. Una volta raggiunti i 165 metri di altezza della parete la vista sulle Alpi svizzere è mozzafiato.