35.600 metri quadrati: questa la dimensione di quella che è la biblioteca più grande non solo dei Paesi Scandinavi ma del mondo. Il nuovo enorme edificio si trova ad Aarhus, la seconda città più grande della Danimarca dopo Copenaghen, e si chiama Dokk1; ma non è solo una grande biblioteca pubblica, la struttura progettata da Schmidt Hammer Lassen Architects rappresenta un nuovo punto di riferimento per la città: qui i cittadini potranno prendere in prestito libri, guardare film, ascoltare musica e documentari, ritirare il nuovo passaporto o semplicemente bere un caffè al bar e godere della vista sul porto. Dokk1 si inserisce all'interno del nuovo piano di sviluppo del porto industriale di Aarhus e sarà un luogo che riavvicina alla comunità una zona poco frequentata della città.

Nell'era del digitale i libri sono sempre meno richiesti, ma nonostante le biblioteche pubbliche registrino un momento di crisi e di trasformazione, Dokk1 è la nuova attrazione della città di Aarhus. A vedere quella che è la più grande biblioteca del mondo sembra di stare di fronte ad un enorme navicella spaziale atterrata nel porto della seconda città della Danimarca. Ma Dokk1 è un Open Library che s distingue non solo per le dimensioni ma anche per essere la prima biblioteca pubblica completamente green: sul tetto della struttura poligonale sono installati 3000 metri quadrati di pannelli solari che garantiscono l'autosufficienza energetica dell'edificio. Dokk1 è diventato un centro nevralgico di Aarhus: grazie ai suoi orari di apertura notturni consente a tutti di poter accedere a qualsiasi ora della giornata, esibendo la tessera d'iscrizione, e di potersi sentire liberi come a casa una volta all'interno. Quattro grandi scalinate all'interno invogliano i visitatori a spostarsi liberamente nell'edificio vetrato che guarda a 360° sul porto e la città di Aarhus. La disposizione aperta degli interni crea connessioni visive tra le varie funzioni, e invita il visitatore ad sentirsi ispirato dalla grande quantità di informazioni con la quale inevitabilmente viene in contatto. "Noi formiamo una icona per la società della conoscenza, un'icona che sostiene e stimola la collaborazione creativa.", spiegano gli architetti di Schmidt Hammer Lassen. In un periodo storico in cui i libri sono sempre più obsoleti, una biblioteca deve fornire un valore aggiunto ai lettori. All'interno di Dokk1 ci si incontra, ci si rilassa, si medita e leggere diventa una delle varie possibilità, come dovrebbe essere per una biblioteca 2.0.

Dokk1 non è semplicemente un edificio. È un luogo per lo scambio di conoscenze e opportunità e un punto di incontro multiculturale che cambierà la percezione delle persone di tutta la città.

(Kim Holst Jensen, senior partner Schmidt Hammer Lassen Architects)