La street art ama i gatti, i social amano i gatti, le persone amano i gatti: ormai è un'evidenza. Se si apre Facebook o Instagram c'è un'invasione di mici dolci o divertenti che inteneriscono anche i cuori più duri. E adesso anche molte città del mondo stanno per essere invasi non da gatti randagi bensì da tenerissimi immagini sulle pareti delle strade più cupe. È l'arte di Christian Guémy, aka C215, lo stesso che a Palermo aveva realizzato sui muri della città alcuni dei capolavori più famosi di Caravaggio o che aveva fatto rivivere le grandi donne della storia come opere di street art. Ma adesso è il turno dei gatti, piccoli, medi, grandi, a colori e in bianco e nero sui muri delle città: per realizzarli C215 utilizza una tecnica a lui cara, che è anche la sua firma, gli stencil e anche le strade più buie sembrano con i suoi disegni più sicure.

Lo street artist francese Christian Guémy – meglio conosciuto con il nome d'arte C215 – è già da più di 20 anni sulle strade delle città di tutto il mondo. Nel 2006 ha iniziato con ‘l'arte dello stencil "e ora è diventato uno dei migliori artisti ad usare questa forma di street art.  Il lavoro di C215 consiste quasi sempre di diversi strati di stencil, i disegni sono pieni di dettagli e di complessità. Con l'uso di colori vivaci ed espressioni dettagliate richiama l'attenzione delle persone per le strade. I suoi soggetti preferiti provengono proprio dalle strade come mendicanti, senzatetto, bambini di strada, donne, anziani, lavoratori, immigrati o personaggi caratteristici di popoli o aree geografiche, ma anche animali. E sono proprio i rifugiati, i mendicanti, i gatti randagi e i senzatetto a dare ai suoi disegni maggiore suggestione e rendere unici alcuni luoghi anonimi delle città.