Più di 8 milioni di tonnellate di plastica all'anno vengono riversate negli oceani. Si è sempre pensato che la pulizia degli oceani fosse un'impresa impossibile a causa della vastità delle aree interessate ma sembra che la soluzione definitiva sia venuta dalla giovane mente di un ragazzo, poco più che adolescente, dei Paesi Bassi: Boyan Slat ha inventato il più ambizioso piano per permette agli oceani di ripulirsi. Il giovane 20enne sta portando avanti un modo per dimezzare la quantità di detriti di plastica galleggianti nel Pacifico entro un decennio.

Il piano di Slat consiste nella più grande sistema anti-rifiuti al mondo: ponendo delle grandi barriere galleggianti rotazionali in punti degli oceani di tutto il mondo in cui si verifica l'incrocio di correnti, chiamati spirali, i rifiuti verranno catturati in modo naturale. E se state pensando alla vita marina che invece può restare intrappolata da queste enormi barriere non temete: il sistema inventato da Slat assomiglia a grandi tamponi a forma di V ancorati a bracci galleggianti. Così, mentre il flusso del mondo marino al di sotto dei bracci resterà invariato, i rifiuti di plastica saranno incanalati sulla superficie dell'acqua lungo le barriere in modo da rendere anche la raccolta e lo smaltimento più facile. Le barriere costano inoltre 4,53 euro al chilo dunque il piano di Slat avrà un costo pari solo al 3% rispetto ad altri potenziali metodi di pulizia. Nel 2016 la prima barriera di OceanCleanup (azienda per la quale lavora Boyan Slat) verrà installata in prossimità dell'isola giapponese di Tsushima, situata tra la prefettura di Nagasaki e il Sud del Giappone, e si stima che una barriera di pulizia lunga 100 km potrà rimuovere il 42% della Great Pacific Garbage Patch in 10 anni, per un totale di 70,320,000kg di rifiuti plastici.