Chi pensava che il vino fosse solo rosso, bianco o rosé dovrà prepararsi a ricredersi perché da oggi il vino è anche blu. Si chiama GIK ed è pronto a rivoluzionare il mondo dei vini. Siamo abituati a mangiare la carne col vino rosso ed il pesce con quello bianco, ma il vino blu chissà con quale alimento potrà essere abbinato. GIK è completamente naturale, niente sostante chimiche o altri prodotti se non uve provenienti da diversi vigneti spagnoli e francesi. Le cantine si trovano principalmente nelle zone di La Rioja, Saragozza e Courthezon, in Spagna, e gli ideatori, che si definiscono creatori più che viticoltori, assicurano un gusto dolce e piacevole.

Come nasce GIK.

Il colore blu di GIK è prodotto attraverso un processo di pigmentazione. Innanzitutto viene fatta una miscela di uve rosse e bianche, in cui si versano due pigmenti organici: l'indaco e l'antociani – che è una particolare sostanza contenuta nella pelle molto delle uve utilizzate per fare il vino. GIK è il primo vino di colore blu, nato da una combinazione di natura e tecnologia: l'ispirazione dei creatori di GIK proviene proprio dall'osservare come la natura riuscisse ad ottenere un colore rosso passione dalle fragole. Attraverso un processo regolamentato e approvato dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare, GIK acquisisce un colore blu indaco che lo rende unico al mondo. Il vino blu rappresenta il lato innovativo della vita, anche perché il colore blu in psicologia rappresenta il movimento. GIK sarà disponibile presto nei mercati europei al costo di circa 8 euro a bottiglia e siamo curiosi di scoprirne il vero gusto.

Bere GIK non significa solo bere del vino blu: si sta bevendo l'innovazione. Si sta bevendo la creazione. Si sta rompendo le regole e creare i propri. Così, non riusciremo mai a imporre un modo di bere. Né ci dirà quando e dove si deve consumare.
Vi invitiamo a scrivere la propria storia. Perché la vita è di circa la libertà e godendo di ogni singolo secondo di essa.