A Chicago esiste un'organizzazione no-profit che si è assunta l'incarico di facilitare lo scambio delle più recenti conoscenze disponibili sugli edifici alti di tutto il mondo attraverso eventi, pubblicazioni, ricerche, gruppi di lavoro, risorse web, e una vasta rete di rappresentanti internazionali: il "Council on Tall Buildings and Urban Habitat è una risorsa leader mondiale per tutti gli architetti e i designer attenti alla progettazione, costruzione e gestione di grattacieli e città del futuro. Fondata nel 1969 e con sede presso l'Illinois Institute of Technology di Chicago, il Consiglio è uno dei massimi referenti mondiali per la valutazione di edifici alti di nuova costruzione e ogni anno stila la classifica dei migliori grattacieli al mondo che ha risonanza internazionale. "Il dipartimento di ricerca del Consiglio sta guidando la ricerca della prossima generazione di edifici alti aiutando ricerche originali sui temi della sostenibilità e dello sviluppo chiave". Il CTBUH è anche l'organizzazione che elegge ogni anno l'edificio più alto del mondo stabilendo anche gli standard internazionali per la misurazione dell'altezza dell'edificio ed è riconosciuto come arbitro per conferire tale nomina. Insomma, una vera autorità in materia di grattacieli.

Di recente il Council on Tall Buildings ha pubblicato un elenco degli edifici più innovativi del mondo negli ultimi quindici anni. Le costruzioni incluse nella lista hanno dovuto sfidare la "tipologia tradizionale di edifici alti, in qualche modo, attraverso l'innovazione nella forma, nel design, in facciata, nell'approccio ambientale, e per tecnologie". In questo elenco anche un vanto italiano, in posizione numero 36: il Bosco Verticale a Milano, un progetto dello Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra) che propone di costruire torri ad alta densità di abitanti e di alberi nel cuore della città. Quest'anno le due torri residenziali progettate da Stefano Boeri hanno vinto l'International Highrise Award, riconoscimento che ogni due anni incorona l'edificio alto più bello e innovativo del mondo, con un occhio particolare alla sostenibilità e al contesto in cui si colloca. Sui balconi delle 113 residenze totali trovano spazio 11mila piante perenni e tappezzanti e 5mila arbusti, per un totale di oltre 100 specie diverse: come se Milano venisse ricoperta da un bosco di 20mila metri quadrati. “Il Bosco Verticale è una nuova idea di grattacielo, in cui alberi e umani convivono", spiega Stefano Boeri, "È il primo esempio al mondo di una torre che arricchisce di biodiversità vegetale e faunistica la città che lo accoglie”. E Milano ringrazia.