Un dei principi fondamentali alla base delle teorie fisiche è che il calore produce energia. Se pensate alla vostra casa, anche la più spartana, vi renderete conto di quanto calore prodotto si disperde quotidianamente nell'aria: la mattina mentre vi preparate il caffè o vi riscaldate il latte, l'acqua calda che scorre mentre vi fate la doccia, il computer che utilizzate prima di uscire oppure a lavoro, la televisione accesa, il tè del pomeriggio messo nel bollitore, le pentole sui fornelli per preparare la cena, e così via. Tutte queste azioni prevedono l'utilizzo di energia e la conseguente dispersione del calore che potrebbe invece essere sfruttata in modo utile: è da questa intuizione semplice ed intelligente che Sergey Komardenkov e Vihanga Gore hanno creato, un dispositivo, usato autonomamente o integrato in elementi della casa, capace di catturare il calore disperso dagli oggetti di uso quotidiano e trasformarlo in energia pulita da poter riutilizzare. I due designer hanno poi proposto la loro idea all'Ikea che da subito si è messa a lavoro per studiare una collezione di mobili capaci di sfruttare il calore disperso.

Mobili termoelettrici è il futuro dell'Ikea. Tutto il calore che si disperde ogni giorno in una casa è uno spreco di energia non indifferente: Heat Harvest è il dispositivo in grado di sfruttare quel calore, grazie alla termoelettricità, e trasformarlo in energia per poter ricaricare il proprio smartphone ma anche per ridurre i costi della bolletta elettrica. "Un computer portatile tipico, se usato con moderazione, consuma circa 40 watt di elettricità e produce una quantità equivalente di calore. Come potremmo sfruttare questo calore, e riutilizzarlo come elettricità in casa?", si sono chiesti Sergey Komardenkov e Vihanga Gore che con il colosso svedese Ikea stanno progettando nel loro laboratorio Space10 una linea di arredi in grado di sfruttare la fisica di base sulle differenze di temperatura tra due superfici che possono generare elettricità. Sono dunque in progettazione tavoli, con Heat Harvest integrato, che possono riutilizzare il calore di una tazza di caffè o di una pentola per ricaricare uno smartphone, oppure pasticche da usare sotto gli schermi televisivi o i computer in modo da trasformare il calore in energia. "Certo dobbiamo anche cercare di rendere gli elettrodomestici intelligenti in modo che consumino meno energia quando non sono in uso", spiega Sergey. Ma già iniziare a sfruttare la loro dispersione di energia è un ottimo punto di partenza per un modo più eco-sostenibile.