in foto: Mushroom® Packaging

Il polistirolo, si sa, nonostante sia un materiale leggero ed economico, non è sicuramente facile da riciclare. Così l'Ikea ha deciso di sostituire i suoi tipici imballaggi di schiume plastiche con delle nuove confezioni biodegradabili a base di funghi. È significativo che una delle più grandi aziende al mondo faccia una scelta così responsabile. Il nuovo imballaggio Ikea è parte di una serie di modifiche volte a migliorare la sostenibilità del colosso svedese. Una serie di cambiamenti verranno infatti adottati dall'Ikea per permettere di rafforzare l'atteggiamento di responsabilità nei confronti della società e dell'ambiente da parte entro il 2020; e la sostituzione del tradizionale imballaggio in polistirolo in luogo di nuove confezioni eco-compatibili è solo un esempio di questa nuova politica rivolta alla sostenibilità del colosso svedese.

Il nuovo imballaggio a base di funghi si chiama Mushroom Packaging: ad inventarlo è stata l'azienda statunitense Ecovative Design come alternativa amichevole alla nostra Terra alla soluzione corrente di imballaggi a base di schiume plastiche come il polistirolo espanso o polietilene espanso. La Ecovative Design ha sviluppato un prodotto innovativo caratterizzato dall'uso del micelio. Il micelio è l'apparato vegetativo dei funghi che si presenta sotto forma di massa di fibre ramificate nascoste nel terreno. Il micelio secerne gli enzimi e le proteine necessarie per la crescita del fungo, può dunque abbattere i rifiuti, ed esso stesso ha una capacità di crescita enorme in condizioni atmosferiche ottimali per i funghi. Così la società statunitense di design ha pensato di sfruttare queste capacità del micelio per creare un materiale eco-compatibile rigido ed isolante adatto a fungere da imballaggio.

Il processo di realizzazione di un Mushroom Packaging è semplice: la Ecovative Design riceve i rifiuti agricoli da agricoltori regionali, come gli stocchi di mais o le bucce; i rifiuti, una volta puliti, vengono aggiunti al micelio e confezionati in buste dove il micelio viene lasciato a crescere per alcuni giorni; il micelio utilizza infatti i rifiuti agricoli come cibo da digerire e forma delle fibre biancastre al completamento del processo di digestione; le fibre vengono nuovamente messe a crescere con altro micelio in modo da ottenere un materiale più solido e privo di vuoti; la fase di essiccamento finale serve a bloccare il processo di crescita ulteriore e per impedire la creazione di funghi o spore. Il nuovo materiale ottenuto è sufficientemente rigido e compatto da poter confezionare anche una bottiglia di vino. Mentre polistirolo impiega migliaia di anni per decomporsi, i nuovi imballaggi a base di funghi possono essere smaltiti in qualsiasi giardino o terreno dove si bio-degraderanno naturalmente in poche settimane.