Nella patria dell'imitazione non poteva mancare una copia del Bosco Verticale, l'edificio milanese premiato come grattacielo più bello e innovativo del Pianeta. Presto le due torri residenziali del quartiere Isola avranno delle gemelle a Nanchino, in Cina. Il progetto si chiamerà Nanjing Vertical Forest e sarà il primo Bosco Verticale realizzato in Asia. Come a Milano, il Bosco Verticale cinese sarà caratterizzato dall'alternarsi di balconi e vasche verdi. Per il 2018 se ne prevede la conclusione a Nanchino.

Più alte del Bosco Verticale milanese, le torri di Nanchino sorgeranno nel Distretto Nanjing Pukou che guida il processo di modernizzazione di Jiangsu sud e lo sviluppo della zona del fiume Yangtze. La prima torre, alta 200 metri, ospiterà uffici (dall'ottavo al trentacinquesimo piano), un museo, una green architecture school e un rooftop club privato. In cima alla torre sarà posta una lanterna verde che fungerà da coronamento. La seconda torre sarà alta 108 metri e all'interno avrà un hotel della catena Hyatt con 247 camere di varie dimensioni (da 35 mq a 150 mq) e una piscina all'ultimo piano. A differenza poi delle torri residenziali milanesi, il Nanjing Vertical Forest sarà caratterizzato da un basamento alto 20 metri, in cui saranno collocate funzioni commerciali, ricreative ed educative, tra cui negozi multi-brand, un food market, ristoranti, conference hall e spazi per mostre.

Il Nanjing Vertical Forest sarà un tripudio di vegetazione: lungo le facciate troveranno collocazione seicento alberi di grandi dimensioni, cinquecento alberi di taglio medio, tutti di ventitre specie autoctone, e più di duemilacinquecento arbusti e piante rampicanti che copriranno una superficie di 6.000 metri quadrati. Promosso dal Nanjing Yang Zi State-proprietario del National Investment Group Co.ltd, il progetto di un Bosco Verticale a Nanchino ridurrà le emissioni di CO2 di circa 25 tonnellate ogni anno e produrrà circa 60 kg di ossigeno al giorno contribuendo in questo modo a rigenerare la biodiversità locale.

Dopo Milano e Losanna, il Nanjiing Vertical Forest sarà il terzo progetto dello studio Stefano Boeri Architetti che crea una vera e propria foresta verticale in un contesto urbanizzato. Come il primo Bosco Verticale, anche il progetto cinese si fa promotore di temi quali la demineralizzazione e forestazione urbana che lo Studio Boeri (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra) sta portando avanti in tutto il mondo. L'obiettivo è quello di sensibilizzare anche altre città della Cina, tra cui Shijiazhuang, Liuzhou, Guizhou, Shanghai e Chongqing, dove la necessità di ripulire l'aria e rigenerare la biodiversità locale è estremamente evidente. Si spera che il Nanjiing Vertical Forest, come il Bosco Verticale, serva anche da modello di buona architettura per futuri progetti in Cina.