Donald Trump, subito dopo il suo insediamento come Presidente degli Stati Uniti d'America, ha ribadito la sua volontà di far costruire una barriera tra Messico e Stati Uniti per limitare l'immigrazione clandestina. Seppur è da decenni che questo tema viene affrontato nella politica americana, sembra che il nuovo Presidente sia davvero convinto nel completare l'enorme opera di separazione il prima possibile. "Grande giorno in programma sulla sicurezza nazionale domani", ha scritto su Twitter Donald Trump. "Tra le molte altre cose, costruiremo il muro!", e già si diffondono le prime ipotesi su come sarà la barriera lungo il confine per bloccare gli immigrati dal Messico che entrano illegalmente negli Stati Uniti.

Gli architetti messicani di Estudio 3.14, uno studio di progettazione con sede a Guadalajara, hanno immaginato una barriera rosa che si estende per 3.140 km, chiamata "Prison-Wall". Poiché Donald Trump ha dichiarato di voler costruire un muro di divisione tra Stati Uniti e Messico che sia anche esteticamente gradevole, il progetto si ispira dichiaratamente alle opere del più famoso architetto messicano Luis Barraga. Lo Estudio 3.14 ha sviluppato un muro lungo il confine messicano-americano con rendering, planimetrie e iconografie architettonici della struttura in vari paesaggi di frontiera. Il confine tra Messico e Stati Uniti è infatti caratterizzata da una diversità di paesaggi fatta di colline, deserto, un valico di frontiera su un fiume, e il tratto urbano di Tijuana urbano.

Le pareti rosa sono emblematiche in Messico, per questo motivo gli architetti si Estudio 3.14 si sono ispirati a Barragan per la progettazione del muro. Anche per il progetto architettonica lo studio messicano si avvale della tradizione architettonica megalomane messicana. Il muro inoltre non sarà solo un muro, come si può vedere nella sezione proposta da Estudio 3.14: si tratta di una prigione in cui saranno trattenuti 11 milioni di persone senza documenti, classificati, indottrinati, e/o deportati. Nulla a che vedere dunque con la barriera di sicurezza tra Stati Uniti e Messico già avviata nel 1990, durante la presidenza George H. W. Bush.

Il progetto proposto da Estudio 3.14 ha lo scopo di dimostrare l'impraticabilità di costruzione del muro: la demarcazione del confine molto probabilmente non favorirà i rapporti con il Messico e il terreno montagnoso renderebbe la costruzione difficile. La realizzazione di un muro lungo 3.140 km risulterebbe inoltre particolarmente costoso, oltre che difficile: il presidente messicano Enrique Peña Nieto ha dichiarato che non sborserà nulla per una tale costruzione per cui si calcola che la spesa per gli Stati Uniti andrà dai 15000000000 ai 25 miliardi di dollari.La manutenzione dell'opera e l'assunzione di 21.000 agenti di frontiera per pattugliare la sicurezza del confine potrebbero costare un ulteriore miliardo di dollari. E il tempo stimato per il completamento del muro di Donald Trump dovrebbe essere di circa 16 anni: un'opera dunque sicuramente monumentale.