A 25metri d'altezza sopra la piazza del K21 Ständehaus di Düsseldorf, Tomás Saraceno ha realizzato una gigantesca installazione in rete d'acciaio che si struttura in tre livelli sulla vasta cupola di vetro del museo: in Orbit è il titolo dell'opera. All'interno di questa struttura, che copre complessivamente 2.500 mq, sono posizionate una mezza dozzina di "spheres" – sfere gonfiabili in PVC con un diametro che raggiunge gli 8,5 metri. I visitatori possono accedere a questa installazione trasparente e muoversi liberamente tra le sfere su tutti e tre i livelli.

"Quando guardo i livelli multistrato di linee diafane e sfere, mi viene in mente di modelli di universo che ritraggono le forze di gravità e i corpi planetari. Per me, il lavoro visualizza il continuum spazio-tempo, il web tridimensionale di un ragno, le ramificazioni del tessuto nel cervello, la materia oscura o la struttura dell'universo. Con ‘in orbit' le regole delle proporzioni entrano in nuove relazioni e i corpi umani diventano pianeti, molecole o buchi neri sociali", dichiara l'artista. Quando più persone entrano simultaneamente nell'audace costruzione, la loro presenza altera la tensione dei fili di acciaio e degli intervalli tra i tre livelli di reticolo, generando un movimento. Questa configurazione spaziale sospesa diventa un'oscillante rete di relazioni, risonanze e comunicazioni sincrone. I visitatori possono coordinare le loro attività all'interno dello spazio e, proprio come i ragni su una ragnatela, possono percepire lo spazio attraverso la vibrazione.

Saraceno ha collaborato con ingegneri, architetti e biologi per la realizzazione di ‘in orbit' ed è, al momento, l'installazione più elaborata che abbia mai realizzato. L'artista ha studiato per anni i metodi con cui varie specie di ragni costruiscono le loro tele, dalle quali ha preso l'idea di funzionalità, bellezza e forza, incorporate poi nella propria prassi artistica. Infatti, nonostante la maglia da sola pesi tre tonnellate e la più grande delle "spheres" trecento kg, la cura e la precisione con cui questo lavoro è stato adattato alla cornice unica del Ständehaus, fanno sembrare questa installazione decisamente leggera. L'osservazione precisa della natura e dello sviluppo concettuale dei suoi fenomeni sono marchi consistenti del lavoro di Saraceno, che dissolve i confini tra arte e scienza.

In orbit ricorda un paesaggio surreale, un mare di nubi. Quelli che hanno il coraggio di arrampicarsi fino in cima, nella parte situata sotto la cupola di vetro percepiscono gli altri visitatori del museo, molto al di sotto di loro, come piccole figure di un mondo in miniatura. Guardando dal basso o da livelli intermedi della Ständehaus, al contrario, le persone all'interno della rete sembrano nuotare nel cielo. La realizzazione di un'architettura utopica a livello mondiale è stato il tema guida delle opere di Saraceno negli ultimi anni. Ciascuno dei suoi progetti è una parte del grande progetto dell'utopica Air-Port-City, una città del futuro sospesa in aria. Saraceno considera la città-nuvola sia come un sogno socialista e utopico sia come risposta alla crescente inabitabilità della Terra, dovuta alla crescita della popolazione mondiale e alle drammatica crisi ecologica.