Si sente spesso parlare di tiny house, mini case dotate di tutti i comfort di una casa tradizionale; e nonostante ce ne esistano ormai varie, di ogni dimensione e forma tanto che viverci è diventata una vera tendenza internazionale, in Italia se ne vedono ancora poche. Così stupisce ancor di più sapere che una mini casa da record, tra le più piccole al mondo, sorga proprio sul nostro territorio nazionale, precisamente a Ischia, un'isola in provincia di Napoli. Misura appena 11 metri quadrati ed è la tiny house progettata dall'architetto napoletano Marco Cortese che ha realizzato una minuscola casa per l'artista Romolo Bianco.

La mini casa per artista ad Ischia è uno spazio trasformabile, progettato su misura da Marco Cortese che è riuscito a ricavare in appena 11 metri quadrati lo spazio per una cucina, un bagno, una zona giorno ed una zona notte. "È stata una vera e propria sfida. La sfida consisteva nelle dimensioni dello spazio che mi è stato assegnato. In parole povere tutto l'appartamento di Ischia da record misura 11 mq, e per lo più ha un'altezza massima di 240 cm, essendo caratterizzato da una volta a botte. Non avevo mai lavorato con spazi così ridotti, ma è stato molto stimolante. È stato come realizzare un abito su misura", racconta l'architetto. Tutta la casa ruota introno ad un armadio scenografico , in rete microforata, appositamente illuminato, che funge da elemento divisorio dei vari ambienti, anche in uno spazio così ridotto, e che si comporta quasi come un'installazione artistica attorno alla quale ruotare come quando si ammira una scultura a 360°. Questa magica scatola d'arte svolge un ruolo fondamentale sia come filtro visivo verso la cucina, come testata del letto o del divano (una pedana in legno consente al letto di scomparirvi al di sotto in modo da usare la struttura come divano di giorno e letto di notte) e come elemento scultoreo luminosa centrale che garantisce la privacy senza togliere luce naturale. Negli interni è evidente il richiamo alla tradizione napoletana come le ceramiche dipinte a mano con decorazioni in manganese per pavimenti e rivestimenti, legni invecchiati e lamiere metalliche forate.  "Per quanto piccolo possa essere, questo spazio ha richiesto un gran lavoro in quanto ogni singolo elemento è stato appositamente da me progettato e fatto realizzare da artigiani locali", continua a raccontare Marco Cortese, "Questo progetto rappresenta la sintesi della mia ricerca, studio dei materiali, luce protagonista dello spazio, rispetto e valorizzazione delle caratteristiche architettoniche preesistenti".