Quando si parla di immagini complesse, scale infinite, rebus e labirinti, la mente corre subito ai quadri di Escher dove la composizione dell'immagine crea spettacolari illusioni ottiche. Ma c'è un borgo in Italia che sembra uscito direttamente da un'intricata scena rappresentata nei quadri di Escher: si chiama La Scarzuola ed è una località rurale in provincia di Terni, in Umbria. Questo piccolo borgo è conosciuto perché sembra che vi abbia dimorato nel corso del 100 San Francesco d'Assisi. Qui infatti sorge un antico convento che posa la sua prima pietra nel luogo dove secondo le cronache medievale San Francesco aveva costruito una capanna, proprio nel punto dove il Santo aveva piantato un rosa e un alloro facendo sgorgare miracolosamente una fontana. La capanna creata usando la pianta palustre chiamata Scarza, da cui il nome del borgo La Scarzuola.

Ma La Scarzuola è famosa anche per un altro motivo oltre San Francesco d'Assisi: il borgo italiano nel ventunesimo secolo ha visto l'intervento dall'architetto Tomaso Buzzi che ha creato una città-teatro alle spalle dell'antico convento. Dal 1958 al 1978 l'architetto milanese costruì un borgo ispirato al tema della "città ideale" che ricreava le scenografie di diverse esperienze passate come i sette edifici dell'Acropoli di Atene, Villa Adriana , Villa D'Este e molto altro ancora. Questo insieme di costruzioni passate, che si ispirano ai principi classici e rinascimentali, passeggiandoci all'interno danno l'impressioni di trovarsi dentro un quadro di Escher.

Della sua Scarzuola Buzzi diceva: "Pur vivendo in mezzo alla gente del Bel mondo quasi come uno di loro, e lavorando per i committenti in modo serio e professionale, in verità io vivo una vita di sogno, segreta, in mezzo alle mie carte, i miei disegni, le mie pitture, le mie sculture. E anche la Scarzuola diventa sempre più, in pietra viva, il mio sogno a occhi aperti, sempre più vasto e complesso e ricco di significati reconditi, di allusioni, echeggiamenti, fantasie, cristallizzazioni, incrostazioni, ricordi". Tra scale, costruzioni complesse, una spirale di pergolati e torri, si percepisce il forti simbolismo di tutto il borgo, un luogo d'Italia assolutamente da scoprire.