Dopo la sconfitta degli azzurri ai Mondiali di calcio appena conclusi, l’Italia vince Solar Decathlon Europe 2014, il mondiale dell’architettura sostenibile. É italiana infatti la casa più verde del mondo: RhOME for denCity , la casa ecosostenibile ideata dagli studenti l'Università degli Studi di Roma TRE che si aggiudica il primo premio per l'edizione 2014 delle olimpiadi dell’architettura a basso impatto energetico tenutasi a Versailles.

Il Solar Decathlon è un concorso internazionale ideato dal Department of Energy degli Stati Uniti, in cui università provenienti da tutto il mondo, in tutto 20 squadre provenienti da 16 paesi, si incontrano per progettare, costruire e far funzionare una casa autosufficiente a livello energetico, dotata di tutte le tecnologie utili a massimizzarne l’efficienza. Le case delle diverse università, una volta realizzate, vengono sottoposte ad una vera e propria gara di decathlon (dieci prove da affrontare in sequenza): una giuria di esperti prende in considerazione le performance di temperatura, umidità, illuminazione, isolamento acustico e funzionamento delle attrezzature, a cui si aggiungono parametri come il bilancio energetico, la qualità architettonica, la facilità di produzione, il costo di realizzazione e la possibilità di assemblaggio del prototipo in una comunità abitativa, e scelgono il vincitore! E dopo una finale al cardiopalma, la nazionale italiana dell'Università Roma Tre, si è aggiudicata l'oro alla Citè du soleil, l'ecovillaggio creato a Versailles, dal 26 giugno al 14 luglio, che ha ospitato il Solar Decathlon Europe 2014. A contendersi il primato c'erano i rappresentanti delle più qualificate università del mondo: i francesi dell'Ecole Supérieure Nationale d'Architecture di Nantes, gli olandesi dell'University of Technology di Delft, i tedeschi della Technical University di Berlino, ma il team RhOME, guidato dall’architetto Chiara Tonelli, si aggiudica il primo premio assoluto.

RhOME for denCity è un progetto pensato per la riqualificazione urbana dell’area di Tor Fiscale, a sud-est di Roma, un quartiere della periferia romana già assalita dal degrado e dall'abbandono che minaccia anche gli importanti reperti archeologici della zona. Il concetto di base, come suggerisce il nome, è ri-densificare un’area senza occupare nuovo suolo pubblico, ma incrementando il numero di abitazioni con case di piccole dimensioni per soddisfare le esigenze di giovani coppie e residenti temporanei. L’abitazione è in sé un piccolo gioiello di innovazione tecnologica e sapienza costruttiva: un appartamento di 76 metri quadrati, realizzati in parte con materiali riciclati dal team di Roma Tre (che aveva già conquistato due anni fa un onorevole terzo posto al Solar Decathlon di Madrid con la casa bioclimatica Med in Italy), dotati di illuminazione naturale e artificiale di avanguardia, con una forte attenzione alla qualità dell'aria interna per garantire comfort e salubrità, alimentati esclusivamente da energia solare, dalle altissime prestazioni in termini di efficienza energetica e riduzione degli sprechi.

"RhOME non nasce per rimanere su un foglio di carta, ma per costituire una vera alternativa in grado di far fronte alle sfide ambientali ed energetiche. È una casa che risponde alla necessità di aumentare la densità urbana eliminando sprechi energetici, bruttezza, abusivismo, degrado e aumentando la coesione sociale e la capacità di risposte collettive alla crisi", commenta Chiara Tonelli, la docente di architettura a Roma Tre team leader della squadra di 40 docenti e studenti che hanno realizzato il prototipo, "Abbiamo puntato a costruire non un sogno per pochi, ma un edificio sobrio, che si può replicare a prezzi contenuti, fornisce molta più energia di quella che consuma e stimola attività di vicinato rafforzando la coesione sociale. É un successo non solo nostro ma di tutta l'Italia che sa produrre innovazione e bellezza e in particolare del gruppo di imprese di eccellenza che ci ha aiutato a realizzare una casa capace di rispondere alla sfida indicata: vivere in modo più ecologico in città sempre più densamente popolate".