Le chiese sono sempre state tra le costruzioni più imponenti e sbalorditive della storia dell'architettura. Il rispetto reverenziale che suscita l'entrare in un edificio sacro difficilmente viene trasmesso da altre costruzioni. E per un architetto progettare una chiesa è una delle sfide più difficili da affrontare. Tanti sono gli esempi importanti nel mondo e il confronto col passato ed il presente è sempre complesso. Ma lo studio di architettura OPA è riuscito a superare ogni aspettativa con la progettazione della Cappella di Santa Croce: "un edificio religioso senza tempo, un ponte di interconnessione tra il passato, il presente e il futuro".

Proposta per l'isola di Serifos in Grecia, la Cappella di Santa Croce è un enorme croce verticale conficcata nella roccia. Caratterizzata da un'unica facciata che si affaccia sul mare Egeo, l'umano viene messo direttamente in rapporto con la bellezza e la magnanimità del creato. La chiesa progettata da OPA "traduce il simbolismo e millenni di tradizione e fede nello spazio con una materialità basata sulla semplicità e l'armonia dell'architettura contemporanea", spiegano gli architetti, "La purezza della fede si celebra in questo disegno minimalista privo di elementi di distrazione terrena". La sua forma particolare assicura una vista incontrastata sull'immensità del Mar Egeo ma contemporaneamente dona centralità e sacralità alla struttura nel centro della scogliera. La luce penetra all'interno della struttura attraverso la grande facciata vetrata che vede lo spazio interno suddiviso su tre livelli. Si accede alla cappella tramite un ingresso posto dalla parte opposta rispetto al mare dove una vetrata colorata e una porta di legno rendono l'accesso caldo ed accogliente. Dentro lo spazio è semplice ed umile. Legno, vetro e cemento, sono gli unici materiali utilizzati nel progetto. L'iconografia che decora le pareti della Cappella è letteralmente innovativa, in quanto è tridimensionale ed integrata nel corpo concreto dell'edificio. Le immagini sono scolpite sul muro di cemento e, nonostante l'assenza di colori e metalli preziosi, l'umile luce che entra nella cappella dal tetto e la facciata rivela la loro forma e dona loro vivace fluidità. Di notte la Cappella di Santa Croce si illumina ed è visibile da una certa distanza come un faro per i credenti e i visitatori.