Tutti ricorderemo sicuramente le vecchie cabine telefoniche, l'ancora di salvezza quando si faceva tardi con gli amici e necessitava informare casa, oppure quando si voleva un po' di privacy per le telefonata col proprio fidanzatino/fidanzatina, o ancora quando dovevano essere fatte delle chiamate internazionali, oppure si era in viaggio e si aveva semplicemente voglia di sentire le persone care. E tutti sapranno il destino a cui questi oggetti di arredo urbano sono andati incontro: l'oblio. Ma nonostante siano diventate obsolete con l'avvento della telefonia mobile, le vecchie cabine telefoniche possono ancora risultare utili attraverso un riciclo creativo che doni loro una seconda vita.

Quando negli anni Venti del Novecento Sir Giles Gilbert Scott introdusse le famose cabine rosse britanniche non si sarebbe mai aspettato che sarebbero diventate delle icone dello stile inglese, né che sarebbero state superate da piccoli telefoni mobili funzionanti tramite onde satellitari, diventando inutilizzate. Oggi, nell'era del wi-fi, degli smartphone e dei tablet, quei vecchi ‘chioschi' rossi sono un ricordo del passato, un souvenir per turisti, ma molte di quelle cabine telefoniche hanno conosciuto un futuro migliore: il riciclo. Tanti sono i modi creativi ed intelligenti per riutilizzare spazi in disuso seppur ridotti: nel villaggio di Westbury-sub Mendip in North Somerset, ad esempio, gli 800 abitanti avevano assistito nel 2008 alla scomparsa della loro unica cabina telefonica e alla chiusura della biblioteca di paese. Con una cifra simbolica di 1£ gli abitanti di Westbury decisero allora di unire le due attività ormai perse del villaggio in un unico ambiente. Quell'unica cabina telefonica divenne così una mini biblioteca fondata sul booksharing: chiunque poteva recarsi lì, a qualunque ora, e lasciare o prendere un libro. L'idea ha avuto così grande successo da diffondersi in vari paesi dove vecchie cabine telefoniche sono diventate mini-librerie per la condivisione libera della cultura, ma non solo: acquari, serre, toilette, gallerie d'arte, piccoli rifugi, tanti sono i modi creativi per donare nuova vita a questi elementi simbolo del nostro passato.