Rosso ovunque passeggiando per le strade di Larung Gar: ecco il paradiso in terra per monaci e monache buddisti. Il villaggio cinese, fino al 1980, non era che un luogo di poche case disperse nell'incontaminata Valle di Larung, in Tibet. Quando poi Khenpo Jigme Phuntsok fondò il Serthar Institute, noto come l'Accademia buddista di Larung Gar, nonostante si trovasse in una zona remota a sud del Tibet, il villaggio da pochi discepoli che potevano essere ospitati anche in casa di Khenpo, iniziò ad ingrandirsi e a richiamare monaci buddisti da ogni parte del mondo. Più di 40000 monaci vivono oggi a Larung Gar, uno dei più grandi e più influenti centri per lo studio del Buddismo tibetano nel mondo.

Migliaia di capanne rosse, ammassate le une alle altre, caratterizzano il villaggio di Larung Gar e lo rendono il più grande insediamento buddista del mondo. Più di 40000 monaci ogni giorno qui pregano e meditano e tanti studenti del buddismo vengono accolti a migliorare il loro sapere e il loro spirito. Questo luogo è molto significativo anche per le donne perché il Pema Khandro Duling Nunnery è stato la casa per lo studio di circa 3.500-4.000 suore da tutte le regioni del Tibet e ha permesso alle monache buddiste di raggiungere un grado di Khenpo ambito per la prima volta nella storia tibetana. I monaci e le monache vivono in strutture separate da una strada tortuosa che divide la città. Tutti gli abitanti di Larung Gar trascorrono le giornate dedicandosi allo studio, alla preghiera e alla meditazione, lontano da tutto. Non esistono televisioni e neppure tecnologia in questo mare di case rosse tra le dolci colline di Larung. Tanti anche i visitatori che vengono a Larung Gar ad ammirare la distesa di case rosse, il silenzio e la tranquillità di questo posto isolato dal resto del mondo in una valle verde incontaminata.