
Light è stata inaugurata il 9 giugno ed è possibile visitarla fino al primo di settembre, light è la prima personale dell’artista della luce Bruce Munro. Scenario delle sue installazioni il Pennsylvania Longwood Gardens di Philadelphia, sette grandi installazioni all’aperto, due all’interno del conservatorio di Longwood e una piccola collezione di sculture luminose nella storica Music Room.
Paesaggi surreali che sembrano appartenere ad un futuro fiabesco, bolle di vetro come fiori, compact disc, bottiglie di plastica riciclate e tanti, tantissimi LED, in queste opere la natura non è solo uno scenario ma diventa protagonista fondendosi perfettamente con i materiali in un’allure insolita e leggera.
«Le sue opere fantasiose incantano e stupiscono i visitatori con la loro bellezza e ingegnosità, li ispirano e stimolano a osservare e fruire il giardino in un modo completamente nuovo», ha commentato il direttore dei Longwood Gardens Paul Redman. «Ciò che ci ha colpito nel lavoro di Munro, è la sua attenzione al basso consumo energetico e la sua sensibilità nei confronti del paesaggio. Bruce condivide l’impegno di Longwood verso le pratiche sostenibili». Le installazioni all’aperto comprendono «Forest of Light», una foresta di 20.000 steli illuminati simili a fiori che sbocciano, «Water Towers», 69 torri simmetriche che creano un labirinto luminoso che cambia al variare della musica e «Waterlilies in Bloom» con cui Munro rende omaggio alle ninfee acquatiche di Longwood disponendo centianaia di compact disc a galleggiare sul grande lago.
«Field of Light» realizzata con 6000 steli luminosi al led e «Arrow Spring» con candele di cera d’api a creare una sinuosa collina. All’interno del conservatorio, l’orangery è ornata da sei grandi «Snowball Chandeliers», formati ciascuno da 127 sfere di vetro perfettamente uniformi e dall’installazione «Light Shower» una vera pioggia di luce creata da 1600 gocce scintillanti. «La bellezza impareggiabile di Longwood Gardens mi ha ispirato in vari modi», ha detto Bruce Munro. «La creazione di opere che parlano al paesaggio e che, al contempo, valorizzano la bellezza naturale del giardini è stata una emozionante sfida artistica. Spero che i visitatori potranno vedere in queste opere la bellezza della luce e del paesaggio, che fondendosi diventano una cosa sola».