Era il 1937 quando Jac Jacobsen progettò la lampada da studio Luxo L-1 per la Luxo ASA, azienda norvegese produttrice di lampade. Oggi quella lampada, diventata famosa grazie al cortometraggio animato "Luxo Jr." della Pixar, di cui ne è la mascotte, festeggia il suo 80° compleanno. Fin dalla sua creazione, sono stati oltre 25 milioni i pezzi di Luxo L-1 venduti in tutto il mondo. La lampada disegnata da Jac Jacobsen è ormai un classico del design e sempre attuale. È per questo che la Pixar l'ha scelta come suo simbolo e l'ha resa protagonista del suo simpatico cortometraggio.

Il caso Luxo contro Pixar.

La lampada di Jacobsen per Luxo ASA si è guadagnata un posto tra i classici del design di tutti i tempi. La L-1 ha vinto anche numerosi e prestigiosi premi internazionali di design. Ed è da più di dieci anni che questa lampada rallegra anche tutti gli spettatori della Pixar come sua Corporate mascotte. È stato John Lasseter a rendere la lampada della Luxo ASA un simbolo della Pixar Animation Studios nel 1986: il disegnatore aveva questo complemento sulla sua scrivania e notò quanto il suo movimento flessibile assomigliasse a quello di un bambino. Da lì l'idea di rendere la lampada da tavolo protagonista di un cortometraggio dove Luxo Jr, con una grande testa e un piccolo corpo, gioca a palla in presenza di una lampada più grande, la Luxo Sr.

Nel 2009 la Luxo ASA ha citato in giudizio la Walt Disney, società madre della Pixar, perché dal personaggio Luxo Jr. era stata creata una lampada. Disney, per un accordo con la Luxo ASA, non ha mai messo in commercio la sua lampada e l'azienda norvegese non ha mai contestato le "interpretazioni artistiche" del suo prodotto ed è per questo che Luxo Jr oggi appare sul logo di produzione di tutti i film Pixar, saltellando sullo schermo e prendendo il posto della lettera I.

La nascita della lampada Luxo.

Con il suo design unico, Luxo L-1 è un'ingegnosa lampada con sistema di regolazione a snodo e braccio flessibile a molla-equilibrato, ideale per l’illuminazione negli ambienti di lavoro e su qualsiasi scrivania. La lampada realizzata da Luxo ASA nel 1937 si ispira ad un altro modello già disegnato da George Carwardine negli anni Venti del Novecento e prodotto dalla Herbert Terry and Sons. L'innovativa lampada di Carwardine era stata pensata per facilitare il lavoro in fabbrica, ed è per questo che il requisito essenziale era quello di orientare facilmente la luce in base al tipo di lavorazione eseguita. Abbandonato il sistema di pesi e contrappesi tipico delle lampade fino a quel tempo utilizzate, la lampada Anglepoise progettata da George Carwardine si basava su un sistema a molle che permetteva di regolare i movimenti del braccio nei nodi.

È con Jac Jacobsen che la nuova lampada diventa celebre. L'imprenditore norvegese aveva ordinato infatti un carico di macchine industriali da cucire e accanto al lotto gli furono consegnate due lampade Anglepoise. Jacobsen si rese subito conto che l'Anglepoise di Carwardine era perfetta per le macchine da cucire per la sua semplice regolazione, che permetteva di allontanare la lampada quando la macchina doveva sollevarsi. Dopo aver acquistato i diritti della Anglepoise dalla Herbert Terry and Sons, Jacobsen iniziò a modificarne il progetto per renderlo più maneggevole e flessibile: nel 1937 viene lanciata la L-1 della Luxo, società norvegese fondata dallo stesso Jac Jacobsen. Fu subito un successo di cui oggi sono stati venduti oltre 25 milioni di esemplari. Questo classico del design compie 80 anni ed è disponibile anche nella versione a LED, regolabile e con sistema di spegnimento automatico per risparmiare energia.

Gli eredi della lampada Luxo.

Dopo il successo della L-1, anche la Herbert Terry and Sons ebbe un proprio ritorno di immagine continuando a vendere la Anglepoise di Carwardine. Nel 1975 l'azienda inglese aprì un nuovo business separato, che dal 2000 affidò al designer Kenneth Grange la reinterpretazione dell'originale lampada, chiamando l'azienda proprio col nome Anglepoise. Nel 1987, in Italia, Michele De Lucchi ispirato dalla Anglepoise, dalla Luxo e dalla Naska Loris, la celebre lampada da lavoro norvegese del 1933 prodotta da FontanArte (con un braccio orientabile in tutte le direzioni), creò l'iconica Tolomeo, ancora prodotta da Artemide. La Tolomeo di De Lucchi e Fassina rielabora le lampade a molla del passato, nascondendo il meccanismo di regolazione con tecnologie moderne e linee contemporanee. Dal 1987 la Tolomeo è una delle lampade più vendute del mondo e un best seller del design, premiato anche col Compasso d'Oro.