Quando sentiamo parlare di contraffazione il pensiero inevitabilmente va alla Cina e non ha tutti torti: il Paese si conferma la superpotenza mondiale leader nella riproduzione di prodotti firmati. Secondo un rapporto dell'Ufficio delle Nazioni Unite il 70% del totale dei falsi sequestrati a livello globale provengono dalla Cina. Il motivo per il quale la Cina ha raggiunto questo primato è perché anche il 70% delle esportazioni proviene dalla Cina che si conferma il primo esportatore al mondo.

La Cina può essere considerata l'officina del mondo, per questo anche la percentuale di contraffazione è alta. Essendoci un gran numero di aziende che realizzano in Cina i propri prodotti, spesso anche di grande qualità, è inevitabile perdere il controllo sull'intera catena di approvvigionamento così capita che fuoriescano prodotti dalla filiera legittima o che si consenta a contraffattori illegittimi di copiare i disegni di alcuni manufatti. Nella maggior parte delle città cinesi esistono veri e propri mercati a cielo aperto del contraffatto che sono diventati in alcuni casi delle destinazioni anche turistiche ufficiali. E le autorità cinesi sono consapevoli del problema; raid, arresti e perquisizioni vengono effettuate periodicamente ma a nulla valgono in confronto al proliferare dell'industria della contraffazione, complice anche la corruzione dei funzionari governativi e dei "controllori". A questo bisogna aggiungere l'aumento degli acquisti su internet che non consentono un controllo diretto del prodotto da parte dell'acquirente che rischia così di comprare delle mere copie allettati da un prezzo inferiore rispetto a quello dei negozi. Spesso le copie realizzate costituiscono un vero e proprio problema per le aziende legittime che vedono minare l'autenticità dei propri prodotti proprio perché contraffatti quasi alla perfezione. Ma altre volte la contraffazione è talmente evidente da diventare esilarante, ecco i casi più divertenti