"Milano a LED" è il nuovo piano presentato dal Comune e A2a per la nuova illuminazione pubblica del capoluogo lombardo: entro agosto 2015, tutti i punti luce presenti sul territorio comunale, oltre 140mila, utilizzeranno apparecchi a led grazie ad un piano di sostituzione capillare che coprirà già l’80% delle lampade entro aprile dello stesso anno, in tempo per Expo 2015. Sulla scia di città come Los Angeles, Copenaghen, Stoccolma e Oslo, MIlano sarà la prima città italiana ad essere completamente illuminata a LED, garantendo inoltre uguale efficienza e maggiore resa luminosa, un risparmio del 52% dei consumi e del 31% sulla ‘bolletta’ del Comune.

"Attualmente per il servizio di illuminazione pubblica l’Amministrazione comunale spende ogni anno circa 42 milioni di euro. La scelta di sostituire con LED tutti i corpi illuminanti porterà nel 2015 ad un risparmio di 10 milioni di euro. Dal 2016 è prevista una spesa annua di 29 milioni di euro. Con un risparmio del 31%. Il contenimento dei costi è ottenuto principalmente grazie al risparmio energetico e azzeramento pressoché totale delle spese di manutenzione ordinaria (oggi pari a circa 5 milioni di euro l’anno)", fanno sapere dal Comune di Milano. Un risultato che porterà Milano ad un livello di consumo inferiore alla media registrata nell’Unione europea e nei principali Paesi europei come Francia, Spagna e Germania, e al pari della Gran Bretagna. “Questo intervento – ha affermato il presidente di A2a Giovanni Valotti – rappresenterà un vero e proprio modello in Italia. Raccogliendo l’input del Comune di Milano, A2a ha sviluppato un progetto che verrà realizzato nel rispetto dei tempi e con numerosi benefici per i cittadini. Un intervento che ci consentirà di fornire un servizio alla frontiera dell’innovazione, facendo bene all’ambiente e agli utenti".

Saranno almeno 10mila le lampade bruciate in meno ogni anno. E con la nuova tecnologia adottata – il telecontrollo – le informazioni sulle condizioni degli impianti e su eventuali malfunzionamenti arriveranno in tempo reale consentendo di intervenire molto più rapidamente. Le nuove sorgenti luminose, come abbiamo detto, hanno una durata cinque volte superiore rispetto alle lampade tradizionali, ciò significa una diminuzione delle attività di sostituzione dei corpi illuminanti. E anche a fine vita, i LED rappresentano un vantaggio ambientale per la totale assenza di mercurio e altre sostanze inquinanti. Risparmio energetico vuol dire dunque soprattutto rispetto per l’ambiente.