Stefano Boeri con Rem Koolhaas, Steven Holl e Jean Nouvel sono i maestri dietro i cinque grattacieli finalisti all’International Highrise Award 2014 (IHA), prestigioso riconoscimento che eleggerà il grattecielo più bello ed innovativo al mondo oltre ad assegnare un ricco premio di 50.000 €. Boeri Studio è in gara con il Bosco Verticale a Milano, mentre Rem Koolhaas e il suo studio Office for Metropolitan Architecture compete con l’edificio olandese De Rotterdam, Jean Nouvel con gli edifici One Central Park di Sydney e il Renaissance Barcelona Fiera Hotel mentre Steven Holl è in competizione con il suo complesso cinese Sliced Porosity Block di Chengdu.

Da sinistra: De Rotterdam, Rotterdam / OMA, One Central Park, Sydney / Ateliers Jean Nouvel, Renaissance Barcelona Fira Hotel, Barcellona / Ateliers Jean Nouvel, Sliced Porosity Block, Chengdu / Steven Holl Architectsin foto: Da sinistra: De Rotterdam, Rotterdam / OMA, One Central Park, Sydney / Ateliers Jean Nouvel, Renaissance Barcelona Fira Hotel, Barcellona / Ateliers Jean Nouvel, Sliced Porosity Block, Chengdu / Steven Holl Architects

L'International Highrise Award 2014, organizzato dal Museo di Architettura di Francoforte (DAM), è considerato il più importante premio di architettura al mondo per grattacieli. Si rivolge ad architetti e sviluppatori i cui edifici sono alti almeno 100 metri e sono stati completati negli ultimi due anni. Il grattacielo prescelto verrà selezionato da una stimata giuria multidisciplinare sulla base di criteri che vanno dal futuro orientamento del design all'innovativa tecnologia di costruzione, dall'integrazione dell'edificio nello sviluppo urbano ai costi effettivi, e verrà assegnato il 19 novembre a Francoforte. Il Bosco Verticale di Boeri Studio è un grande esempio di simbiosi tra architettura e natura. Il Bosco Verticale si inserisce nell’ambito del più ampio progetto di riqualificazione di Milano in vista dell’Expo 2015. Nasce dall’idea di un’architettura che demineralizza le superfici urbane utilizzando la variazione policroma delle foglie per le sue facciate e che affida a uno schermo vegetale il compito di creare un adeguato microclima e di filtrare la luce solare, incrementando la biodiversità.

"Una buona architettura richiede una predisposizione al rischio e desiderio di novità. Tutti i finalisti hanno colto questo approccio – non ci può essere innovazione senza sperimentazione. La nostra lista di finalisti comprende tre differenti prototipi del futuro", ha commentato il Presidente della Giuria Christoph Ingenhoven.