Tra le belle palazzine della borghesia milanese di via Domenichino e Carlo Ravizza, si cela una vecchia cascina quattrocentensca che i milanesi conoscono come la Villa del mistero. Nascosta dietro un alto muro e protetta da lunghi pioppi su quest'antica casa si raccontano tante storie e molti sono i segreti che nasconde al suo interno. Ma il mistero sicuramente più curioso riguarda la reale permanenza in questa villa, chiamata Cascina Bolla, di una delle figure più geniali della storia: Leonardo da Vinci.

Non si sa se si tratti di ricordi certi o vox populi, ma la Villa avvolta nel mistero oggi è in vendita. É ancora impossibile dire con certezza se Leonardo abbia davvero vissuto qui mentre lavorava al Cenacolo, come hanno sostenuto nel 1983 l’ingegner Camillo Rovizzani e il geometra Romano Pagnotti. In base agli studi e ai documenti raccolti dai due tecnici, il Maestro avrebbe abitato qui mentre lavorava all'Ultima Cena nella basilica di Santa Maria delle Grazie, aveva una vigna e raggiungeva il Castello Sforzesco, dov’era ospite di corte, attraverso un tunnel segreto di cui però non esistono testimonianze. Dopo il terremoto del 1473, la proprietà della famiglia Caimi passò ai De Bolli. Nel XVI la villa fu acquistata dai Visconti e, dalle piante topografiche del 1500, sappiamo che era chiamata “Labola” ed era costituita, oltre che dal casino di caccia, anche da una villa medioevale e un oratorio dedicato prima a Santa Maria Nascente e poi a San Gaetano alla Bolla, ed era un luogo prediletto dalle cavalcate degli aristocratici milanesi come Gian Galeazzo Visconti. Cascina Bolla oggi, dopo vari passaggi di proprietà, dall'Opera Nazionale Balilla al Comune di Milano, è vincolata come residenza viscontea.

Della originaria Cascina, indicata nel 1400 come “osteria”, sorta vicino al corso dell’Olona, oggi resta ben poco, ma, nonostante sia in gran parte inglobata in una villa moderna, superato il cancello d'ingresso e le fronde dei pioppi, è possibile ancora riconoscere la forma del tipico casino di caccia, un castelletto tardo-gotico con finestre archiacute contornate da formelle in cotto tipiche dell'epoca. Alla Cascina Bolla, circondata anticamente da un fossato con muraglione, si accedeva tramite un ponte levatoio e un porticato ad archi a sesto acuto oggi andati persi. Era racchiusa da un fossato con muraglione e si entrava attraverso un ponte levatoio. Una torretta d’avvistamento si ergeva inoltre sul lato orientale della Cascina che è tuttora esistente e affrescata con un volo di uccelli. E benché le teorie sulla residenza di Leonardo da Vinci non trovano molti consensi in ambito accademico, siamo certi che per gli eredi che hanno messo in vendita la Villa del mistero (trattativa riservata), le sole voci basteranno per attirare un numero discreto di acquirenti facoltosi.