Opere d'arte o borse alla moda? È la domanda che sorge visitando la nuova installazione nel deserto del Qatar nata dalla collaborazione di Miuccia Prada con Damien Hirst: Prada Oasis è una boutique della Maiosn in chiave araba all’interno di una tipica tenda  Bayat Shaar. Una serie di borse in edizione limitata, le Entomology, 20 pezzi in plexiglas con all'interno veri insetti, sono esposte e vendute all'interno del Oasi: il Campanotus giganteum, la Nephile pilipes, la Prosopocoilus occipitalis, l’Eupholus cuvieri , e il Pachyrhyncus orbifer, sono alcuni dei nomi di queste ricercatissime borse.

Nato dalla collaborazione con Sua Eccellenza Sheikha Al Mayassa bint Hamad Al-Thani, Presidente del Qatar Museums Authority , il progetto Prada/Hirst ha visto anche la realizzazione di un altro luogo singolare e un’insolita installazione: il Damien Hirst’s Pharmacy Juice Bar, una rivisitazione in versione araba del progetto Pharmacy Restaurant, il locale realizzato dall’artista a Londra nel 1998, che ha chiuso i battenti nel 2003. L’opera sorge in concomitanza con la retrospettiva “Relics”su Damien Hirst inaugurata il 10 ottobre 2013 a ALRIWAQ di Doha.

Il progetto è simile nello spirito al celebre Prada Marfa, un falso negozio Prada nel deserto del Texas, completamente sigillato, creato dagli artisti olandesi Elmgreen e Dragset. Eppure, mentre la Farmacy non prenderà alcuna prescrizione medica, la vicina tenda, Prada Oasis, ha attirato molto l’interesse commerciale, dato che le borse, ispirate ai sogni di Kafka, sono state messe all’asta a favore di ROTA (Reach Out to Asia), un'organizzazione no-profit, e subito vendute.

Lo scopo dell’operazione era di creare un luoghi fuori dal comune che, per soli due giorni, fornissero una esperienza assolutamente unica nel panorama arabo: missione compiuta.