in foto: Photo credit http://lucky–japan.blogspot.in/2015/08/melody–road.html

Quando parliamo di musica della strada siamo abituati a prendere a riferimento la subcultura musicale che da tempo produce generi musicali di successo come il rap, l'hip-hop e altro ancora. Ma forse non tutti sanno che di musica della strada si può parlare anche in senso letterale del termine, cioè di suoni e melodie prodotti proprio da alcune strade del mondo. Si chiamano genericamente Musical Road e sono strade o porzioni di esse che, grazie a particolari vibrazioni determinate dal passaggio delle auto sul manto stradale, suonano piacevoli musiche che possono allietare gli autisti più attenti. Di recente ha fatto il giro del mondo la notizia dell'organi marino che produce incredibili musiche attraverso le onde del mare, ma nel mondo esistono alcune strade capaci anch'esse di trasformarsi in ingegnosi strumenti musicali. Ce ne sono diverse in varie parti del mondo: la Danimarca è stato il primo paese ad introdurre una strada musicale col titolo di Asphaltophone; il Giappone è dove si conta il maggior numero di musical road qui chiamate melody road; in Corea del Sud troviamo la Singing Road; poi gli Stati Uniti con la Civic Musical Road e anche in Messico il villaggio di Tijeras è diventato famoso per l'introduzione di una strada musicale. Il principio dietro ogni strada musicale si basa sul contatto delle ruote dell'auto col manto stradale, che, in corrispondenza di determinati punti dove si possono trovare tagli o marcatori, crea particolari suoni avvertiti all'interno dell'auto solo se l'autista guida ad una velocità moderata e con i finestrini chiusi. Le strade musicale sono anche un incentivo per far rispettare i limiti di velocità.

La prima Musical Road.

Risale al 1995 in Danimarca la creazione della prima strada musicale: si chiama Asphaltophone ed è stata ideata da due artisti danesi, da Steen Krarup Jensen e Jakob Freud-Magnus. In una pezzo di una strada di Gylling, nell'Østjylland, il duo danese ha inserito una serie di marcatori di pavimentazione in rilievo sul manto stradale, a distanza intermittente, simili a dei piccoli bozzi che, quando l'auto oltrepassa la zona segnata, genera vibrazioni in grado di essere sentite all'interno del veicolo sotto forma di suoni melodici.

Le Melody Roads.

È in Giappone che troviamo il maggior numero di strade musicali. Qui si chiamano Melody Road e se ne contano di preciso quattro, da nord a sud del paese. La prima melody road è stata in realtà scoperta per puro caso: l'ingegnere Shizuo Shinoda stava lavorando su un manto stradale e accidentalmente con un bulldozer causò un raschiamento dell'asfalto che determinò il generarsi di alcune scanalature. L'ingegnere giapponese presto si accorse che guidando su questi tagli nella strada era possibile creare delle melodie, diverse in base alla dimensione e profondità della scanalatura. Nel 2007 l'Hokkaido Industrial Research Institute, basandosi sugli studi di Shinoda, perfezionò l'analisi arrivando a stabilire che maggiore è il numero delle scanalature più preciso risulta il suono; più profondo è il taglio più il suono si sente acuto. Furono così introdotte le quattro melody road del Giappone, tutte orientativamente lunghe 250 metri: una si trova in Hokkaido; un'altra è stata installata a Wakayama e qui addirittura le auto quando guidano possono riprodurre una famosa ballata popolare giapponese ("Goran Miagete Yoru no Hoshi wo" di Kyu Sakamoto); un'altra strada musicale sta nella Prefettura di Shizuoka e l'ultima è in Gunma dove, grazie a 2559 scanalature nel manto stradale, le auto riescono a far suonare le note di "Memories of Summer". Quelle del Giappone non sono le uniche strade musicale a riprodurre motivi conosciuti: in California, la Civic Musical Road sul viale K a Lancaster, suona la parte finale dell'Ouverture del Guglielmo Tell di Gioachino Rossini: un'esperienza davvero suggestiva.

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