Se vivete in un cubicolo, un sottoscala, in una piccola casa senza tante finestre, in una stanza buia, in una cantina anche, o lavorate in ufficio che più triste non si può, in uno spazio angusto e senza tanta luce, avere del verde da interni che vi ricolleghi col mondo, che vi dia l'illusione dell'aria aperta, di uno spazio luminoso, è davvero impossibile. Ma da oggi, grazie ad una coppia di designer illuminati, Emilia Lucht e Arne Sebrantke del team We Love Eames, è possibile far cresce qualsiasi pianta in ogni tipo di spazio, anche in un buco senza finestre. I geniali prodotti capaci di tale miracolo si chiamano Mygdal e sono delle lampade in grado di far germogliare le piante. "Noi pensiamo che le piante stanno giocando un ruolo sempre più rilevante nel nostro ambiente urbano. Le condizioni di coltivazione sono sempre state la terapia intensiva e molta luce naturale. Così abbiamo deciso di progettare la luce dell'impianto Mygdal per crescere il verde in spazi senza finestre come alberghi o ristoranti".

Le lampade Mygdal possono far crescere il verde anche dove sembra impossibile. L'impianto inventato da We Love Eames crea un vero e proprio ecosistema autosufficiente: le piante infatti all'interno delle lampade non richiedono non solo luce naturale ma neppure acqua o ventilazione. Non serve alcuna cura umana. Le lampade sfruttano la somiglianza fisica tra Led e luce solare. Così, le piante possono eseguire la fotosintesi e crescere indisturbate per anni. Le lampade Mygdal sono disponibili sia da sospensione che da posizionare sul tavolo o la scrivania. Ogni lampada in piedi fornisce un nuovo tipo di rivestimento di vetro conduttivo elettricamente, che è in grado di trasmettere l'energia elettrica invisibile lungo la superficie. Non c'è più un cavo di collegamento tra la sorgente di alimentazione e il Led. I designer affermano infatti: "Questa innovazione tecnica apre assolutamente nuove opportunità nel design green".

Vota l'articolo:
4.16 su 5.00 basato su 225 voti.
Aggiungi un commento!