Napoli è una delle città col maggior numero di chiese, se ne contano più di 400 ma di queste solo metà è accessibile. Di recente un reportage di Fanpage ha denunciato la presenza di più di 100 chiese chiuse e abbandonate. Destino comune anche a molti monumenti e luoghi pubblici della città. Talvolta però Napoli, nonostante il degrado e l'incuria generale, torna a stupirti con le sue storie di persone e scelte eccezionali: è il caso della Grimaldi & C. Editori da sempre distinta, nella sua produzione, per la ricercatezza e la raffinatezza delle sue opere di gran pregio bibliografico aventi per tema Viaggi, Cartografia, Grafica, Storia, Gastronomia, Arte, Cultura e Immagini. Di recente la celebre casa editrice e libreria antiquaria ha spostato la sua sede principale dalla Riviera di Chiaia ad una chiesa abbandonata di via Carlo Poerio.

Era da trent'anni che la chiesa Matri divinae gratiae dicatum vessava in condizioni di abbandono: "Mi piangeva il cuore a vedere questo posto così malridotto", ha raccontato Marzio Alfonso Grimaldi, titolare dell'omonima libreria antiquaria e casa editrice, "L'interno era messo ancora peggio, con un'incrostatura fangosa sui marmi, spessa dieci centimetri". In seguito ad un bando della Curia di due anni fa, che consentiva la gestione di alcuni suoi spazi in disuso purché indirizzati a scopi culturali e sociali, Grimaldi si è occupato di un accurato piano di ristrutturazione della piccola chiesa abbandonata dedicata alla Madre della divina grazia, costruita all'inizio del Novecento, quando via Carlo Poerio, dove sorge, si chiamava ancora vico Freddo a Chiaia. Dagli anni '80 del Novecento, quando morì il suo ultimo custode, Padre Tancredi, la piccola chiesa di Chiaia era stata dimenticata e spesso anche oggetto di atti vandalici e ruberie.

Oggi, dopo un lungo cantiere di restauro, guidato dalle Soprintendenze ai Beni architettonici e al Polo museale, la Chiesa Matri divinae gratiae dicatum torna al suo antico splendore. I marmi, l'altare, gli stucchi, il pulpito, sono stati recuperati perfettamente, insieme all'epigrafe che ne ricorda la fondazione nel 1912. La nuova sede Grimaldi & C. Editori si compone di due sale, una adibita a show room dove un tempo sorgeva la sagrestia, l'altra è lo studio del Sig. Alfonso che prende il posto dell'antica cappella. Così tutte le 220 pubblicazioni Grimaldi, dal 1978 ad oggi (stampe risalenti all’800, volumi sul Regno di Napoli, memorie di antichi viaggiatori campani, ristampe risalenti al tardo ‘600 ed anche critiche gastronomiche), hanno trovato degna collocazione nella storia della letteratura e dell'architettura.