Il 2017 rappresenta l'anno di celebrazione del centenario della Rivoluzione Bolscevica e nel 1960 i russi già sapevano come avrebbero celebrato quest'anniversario. Per l'occasione gli scienziati V. Stoukova et V. Shevchenko crearono il progetto "Nell'anno 2017": con una serie di diapositive disegnate da L. Smekhov si mostrava una Russia del futuro e di preciso del 2017. Come si aspettavano di vivere i sovietici nel 2017? Come sarebbe stata l'Unione Sovietica nell'anno del suo centenario? Alcuni disegni di L. Smekhov sembrano assolutamente realistici, altri invece risultano meno innovativi della realtà attuale, tutti però raccontano di una vittoria della società comunista su quella capitalista.

Spostamenti supersonici, comunicazioni via etere, mobili intelligenti, la fantasia dei disegni di L. Smekhov è più vicina alla realtà di quanto si potesse immaginare: in una diapositiva un bambino parla con la mamma lontana per lavoro attraverso uno schermo in tempo reale. A scuola si mostra la storia tramite delle sale cinematografiche; in cucina anche se non c'è la mamma si può cucinare con la macchina intelligente; tutte condizioni che effettivamente oggi noi viviamo. Altri pronostici risultano invece totalmente errati o anacronistici: "Nell'anno 2017" tutti gli imperialisti d'Occidente sono morti e l'Unione Sovietica ha una tale supremazia nel mondo scientifico da creare treni alimentati dall'energia atomica. Non stupisce questa visione del futuro visto che nel 1960, quando sono state realizzate le diapositive, l'URSS era leader nel mondo aerospaziale e sembrava non ci fosse nulla che il paese non potesse fare.

"Nel 2017" racconta di un mondo futuro liberato dalla scienza sovietica, ma è anche la storia di un ragazzo e della sua famiglia. Oggi le illustrazioni sono state pubblicate dall'ingegnere militare Sergei Pozdnyakov. Le diapositive erano state create per un Diafilm, una sorta di proiettore domestico che era incredibilmente popolare in Unione Sovietica e oggi le guardiamo con stupore e curiosità perché molte delle immagini illustrano un'Unione Sovietica molto simile a come sono diventati invece gli Stati Uniti d'America, con un tocco di comunismo in più ovviamente.