È ormai abitudine quotidiana, quasi una prassi, chiedere a Google di dare risposta alle proprie domande. E nella ricerca dei nostri quesiti, l'utilità della funzione di auto-completamento è indubbia: quando si digita un nome, una domanda o un argomento nella barra di ricerca, sono previsti dei suggerimenti di Google che la società definisce come "voci correlate" alla ricerca. Così, investigando circa le domande più frequenti che riguardano il mondo dell'architettura su Google, salta all'occhio la correlazione "perché gli architetti si vestono di nero" e una risposta definitiva davvero non esiste ma la ricerca è piuttosto interessante.

Le voci correlate di Google sono frutto di un preciso algoritmo, che si basa su fattori oggettivi che si rifanno alle altre parole cercate da chi ha intrapreso la vostra stessa ricerca; e sull'obiettivo di riflettere la gamma di informazioni presenti sul web circa un determinato argomento. Ed è proprio a causa di questa serie di informazioni correlate che talvolta i termini di ricerca visualizzati possono sembrare strani. Così sorprende scoprire che il primo suggerimento quando si digita la locuzione "perché gli architetti" indica che le persone vogliono sapere perché gli architetti si vestono di nero.

"Perché gli architetti vestono di nero?" sembra un quesito bizzarro, ma in effetti, osservando e cercando le immagini di alcuni degli architetti più famosi al mondo, da Le Corbusier a Zaha Hadid, da Massimiliano Fuksas a Rem Koolhaas, è possibile notare che molti di loro spesso indossano vestiti neri. La curiosità del web e la coincidenza nella realtà hanno dato origine alla pubblicazione di un vero e proprio libro, scritto da Cordula Rau, dal titolo "Why do architects wear black" (‘Perché gli architetti vestono di nero?'). L'idea di Rau è nata nel 2001 quando durante una conferenza al manager fu chiesto: "Ms Rau, perché gli architetti in realtà indossano solo il nero?", e anche se Cordula Rau era vestita di nero ed è un architetto, non ha saputo dare una risposta decisa se non: "Chiedete agli altri architetti".

"Why do architects wear black" è un piccolo libro realizzato in sette anni, ponendo ad una serie di architetti internazionali la fatidica domanda. Cordula Rau ha raccolto le risposte di 100 architetti e designer a questa domanda in un volume, completamente nero. Alcune risposte sono divertenti, altre inutili, alcune insufficienti e altre ancora esaustive. Odile Decq ha dichiarato: "Mi vesto di nero perché intorno ai lunatici tutto è bianco"; Massimiliano Fuksas ha spiegato: "Perché non hanno un senso di fantasia e immaginazione"; altre risposte sono frasi brevi come quella di Konstantin Grcic: "Non lo so"". Sicuramente il fatto che gli architetti si vestono sempre di nero è uno stereotipo, ma il nero è stato spesso associato alla professione dell'architetto. Probabilmente il motivo è da ricercarsi nel tono austero ed essenziale che fornisce alla persona o perché il nero rappresenta l'assenza di tutti i colori o perchè "Architects wear black", come ha scritto Peter Haimerl, "because they want to have the authority of black capes, the liberty of apes, and the visibility of nocturnal capers".