Il Sigillo della Città è un segno di rappresentanza, che viene donato in occasione di visite e incontri ufficiali quale gesto di cortesia rivolto agli ospiti. Il sigillo risale storicamente all’epoca degli Sforza: è in bronzo, è contenuto in una teca e raffigura lo stemma a colori delle 6 antiche porte di età romana di Milano: Porta Ticinese, Porta Vercellina, Porta Orientale, Porta Giovia, Porta Comasina, Porta Romana.

Nel corso degli anni Peter Eisenman ha costantemente studiato il patrimonio artistico e architettonico milanese, contribuendo in modo assai rilevante alla sua conoscenza e diffusione presso un pubblico internazionale. Eisenman è considerato l’erede morale di Giuseppe Terragni, ha avuto un ruolo fondamentale nella riscoperta delle architetture di Luigi Moretti e degli altri architetti razionalisti, attivi perlopiù a Milano, i quali, anche grazie a lui, sono oggi studiati in molte università del mondo. Oggi a Milano Peter Eisenman è tra i progettisti, con Degli Esposti Architetti e Guido Zuliani, del nuovo complesso residenziale “Residenze Carlo Erba” nell’area di città Studi.

Il cantiere delle residenze Carlo Erba è stato inaugurato lo scorso 27 settembre 2013 e sorge su un’area storica di Milano, in una posizione strategica sia per quanto riguarda i collegamenti urbani ed extraurbani, ricca di negozi, servizi, ristoranti e locali, grazie anche alla vicinanza con il polo universitario del Politecnico di Milano. La volontà di continuità del progetto con il passato viene espressa con il rapporto tra il nuovo edificio e l’edificio d’angolo preesistente che affaccia su Piazza Carlo Erba, allo scopo di integrarlo in un’idea di progetto generale, e tramite la rivisitazione colta e aggiornata del linguaggio architettonico moderno milanese.

Il progetto ha la forma di un unico, ondulato corpo in linea dalla forma di S, capace di offrire un vasto spazio esterno orientato ad ovest, verso il giardino pubblico vicino. Il rapporto tra il nuovo edificio e la città, invece, avviene mediante grandi pergolati a doppia altezza posti sul perimetro dell’isolato, a memoria della cortina originaria. Qualità, stile e ricercatezza sono i criteri con cui sono stati progettati gli interni, sia comuni che privati, delle Residenze Carlo Erba. L’uomo è al centro del concept progettuale, che vede l’incontro della creatività italiana con quella americana e in particolare con il lifestyle urbano di New York.

Le Residenze si svilupperanno su nove piani. I primi tre piani fuori terra costituiscono la base dell’edificio e, similmente ai palazzi urbani del XVIII e XIX secolo, adottano un rivestimento in travertino e aperture scavate di dimensioni e ritmi ad evocare quelle dell’edificio d’angolo esistente. Il quarto piano è pensato come un contemporaneo piano nobile, arretrato rispetto ad ambedue i fronti e caratterizzato da un linguaggio accattivante grazie al rivestimento metallico e alle trasparenze che, come una lama di luce, separano i due volumi.

 Il volume superiore, rivestito in marmo bianco di Carrara, comprende cinque piani; i livelli cinque e sei sono caratterizzati da una struttura a griglia, realizzata in metallo bianco, disegnata sui rapporti proporzionali della sezione aurea. Proiettata al di fuori del volume dell’edificio vero e proprio, questa maglia configura una ricca partizione della facciata. Ai livelli sette, otto e nove invece, l’edificio si svuota in un profilo a gradoni, costituito da ville urbane indipendenti e dotate di ampi terrazzi. Gli appartamenti delle Residenze Carlo Erba si contraddistinguono infatti per l’elevato livello della qualità architettonica e per una grande varietà nei tagli tipologici: si hanno bilocali, trilocali e plurilocali, tutti dotati di loggia o balcone con affaccio sul giardino condominiale e di grandi terrazze ai piani più alti.

Nel progetto delle Residenze Carlo Erba, opera prima in costruzione in Italia di Peter Eisenman, egli si confronta dunque con il tema dell’abitare proponendo un’architettura che fonde l’attenzione per il benessere e la sostenibilità energetica con il design di prestigio, tra contemporaneità e storia dello stile moderno milanese.

(Photo courtesy Eisenmani Architects)