In televisione, al ristorante, nelle università e sul web si sente sempre più spesso parlare di food design. Proliferano blog, siti internet, programmi tv e profili Instagram a tema food perché di cibo si vive. E quando a tavola la tradizione si sposa con l'innovazione non può che dar vita a qualcosa di unico e speciale. E così è stato per il designer Giovanni Aurino (od’a officina d’architettura) e l'artista Manuel Di Chiara che hanno creato Play4Eat, il primo food tablet che permette di vivere a tavola un esperienza di cibo unica.

Play4Eat è un vassoio e un recipiente, è un gioco e un'opera d'arte contemporaneamente. L'innovativo Food Tablet cambia il modo di concepire il cibo realizzando a tavola un perfetto incontro tra passato e futuro. Play4Eat è la perfetta base su cui consumare gli alimenti con una maggiore attenzione alle diverse esigenze della tavola. L'originale prodotto è infatti un vassoio, che può essere usato da solo oppure con tre moduli ulteriori. Il vassoio diventa la perfetta base su cui far scorrere tre piastrelle, tra cui spicca il piatto in corian rosso Vesuvio, che possono dar vita a possibilità sempre nuove di consumare gli alimenti. L'interazioni tra i vari pezzi crea un gioco di combinazioni gastronomiche e visive da scoprire. Play4Eat è anche un gioco.

Play4Eat è un prodotto di artigianato 2.0 perché utilizza un materiale moderno lavorato con avanzate tecnologi, il corian, ma evoca l'antica tradizione campana delle "riggiole", le famose mattonelle di ceramiche dipinte a mano. Il vassoio è stato infatti usato come tela per la grafica disegnata da Manuel Di Chiara e stampata in digitale. La diversa combinazione degli elementi sul vassoio crea così un interessante gioco di scomposizione dell'immagine. La raffigurazione centrale è anche un richiamo al Sud e al Mediterraneo, non solo per l'immagine della riggiola evocata, ma per il disegno del mare, dei volumi bianchi e delle cupole, che riportano la mente ai tipici paesaggi meridionali.

Play4Eat riesce perfettamente a coniugare a tavola innovazione e tradizione. La forma delle tre piastrelle che scorrono sul vassoio sono modellate in base alle tre icone della pasticceria napoletana (il babà, la pastiera e la monachina) che qui sono state rivisitate da Guglielmo Aurino, figlio del designer Giovanni Aurino e Pastry Chef de La Mimosa, e valorizzate dal particolare design del prodotto. La forma contemporanea di Play4Eat fa da sfondo al recupero della più tradizionale pasticceria napoletana attraverso una ricerca approfondita e appassionata nei meandri delle cucine antiche e degli archivi. L’intero progetto gastronomico è in gara per il contest Foodies Challenge 2017 – nuove forme del cibo, nella categoria Merenda con la squadra #dnapartenopeo (composta da Guglielmo Aurino, Pastry Chef de La Mimosa; Giovanni Aurino, od’a officina d’architettura con Manuel Di Chiara; Antonella Rossi, regia; Antonello De Rosa, riprese e montaggio, Lucia De Luise, fotografia, Elvira Agnese, comunicazione).

#dnapartenopeo è un progetto che lavora sulle origini, su ciò che c’è di più vero e radicale nell’idea di tradizione, sud e Mediterraneo. Ma è anche un’idea che nasce a Napoli per proiettarsi verso una dimensione internazionale, ponendosi come obiettivo la diffusione a livello globale del concetto di made in Naples, fatto di ingredienti genuini, ricette popolari famose in tutto il mondo mescolate con la creatività e la vocazione artistica e artigianale che da secoli caratterizza i mastri manifatturieri partenopei.