Sin dall'antichità in architettura si è fatto uso di una serie di stratagemmi e correzioni volti a modificare la percezione visiva che si ha di una costruzione. Lo facevano gli egizi e con i greci alcune tecniche sono state portate alla massima espressione fino ad arrivare ai giorni nostro. Nel mondo antico era di uso comune apportare infatti una serie di correzioni, specialmente negli edifici sacri, che avevano lo scopo di migliorare la visione di un edificio. Caso emblematico è il Partenone dove gli architetti greci hanno apportato varie correzioni ottiche alla struttura per contrastare la tendenza dell'occhio umano a curvare le linee rette. Così oggi un gruppo di architetti cinesi, XL-Muse, ha costruito una biblioteca ad Hangzhou, in Cina dove lo spazio viene ampliato grazie all'uso di alcuni effetti ottici

Come nel Partenone, l'edificio religioso più famoso dell'antica Grecia, le colonne della facciata principale erano state inserite con una lieve inclinazione verso l'interno mentre le colonne angolari erano state realizzate più grandi rispetto alle altre per dare l'illusione di essere perfettamente rettilinee; così nello Zhongshu Book Store di Hangzhou sono stati utilizzati vari trucchi per far sembrare lo spazio più grande. Nel Partenone, ad esempio, gli elementi orizzontali, come l'architrave e lo stilobate, subivano una curvatura convessa che aveva lo scopo di far sembrare dritte tutte le linee del prospetto. Interventi simili sono stati fatti anche in Piazza San Pietro ad opera del Bernini o nella Chiesa di S. Satiro a Milano, per citare alcuni esempi famosi. Queste tecniche di correzione ottica hanno trovato diffusione in tutta la storia dell'architettura fino ad oggi quando si usano specchi o parati particolari per far sembrare gli spazi più grandi nel progetto dello Zhongshu Book Store di Hangzhou.

Proprio applicando la lezione degli antichi, lo studio XL-Muse ha realizzato una particolare biblioteca che apparentemente sembra enorme ed infinita. L'illusione creata all'interno del nuovo Zhongshu Book Store di Hangzhou è stata resa possibile grazie all'uso di diversi specchi sul soffitto, di pavimentazioni dalle linee geometriche particolari e dalle scaffalature dei libri asimmetriche, che riescono ad amplificare all'infinito lo spazio interno: il risultato è davvero sorprendente.